Pedoni investiti davanti Adigeo, Bertucco: "Serve un piano speciale per Verona Sud"

"È grottesco sentir ripetere che la viabilità su Viale delle Nazioni e Viale del Lavoro 'tiene' - ha spiegato Michele Bertucco - mentre di media viene investito un pedone alla settimana"

Dopo il quarto investimento di pedoni (tre i casi gravi) in viale delle Nazioni dall'inaugurazione del nuovo centro commerciale Adigeo, le polemiche sul tema della viabilità cittadina, e in particolare nella zona di Verona Sud, proseguono a spada tratta. A farsi portatore di una linea politica che vede tra le priorità per la nuova amministrazione l'organizzazione di un piano specifico per gestire il problema è Michele Bertucco, capogruppo in Consiglio di Verona in Comune e Sinistra in Comune.

"È grottesco sentir ripetere che la viabilità su Viale delle Nazioni e Viale del Lavoro “tiene” - spiega indispettito Bertucco - mentre di media viene investito un pedone alla settimana. Ancora più grottesche le obiezioni per le quali i pedoni investiti non avrebbero dovuto trovarsi lì. Ci rallegriamo dei 3 ettari piantumati a Forte Gisella senza chiederci se il verde serviva proprio dove è stato tolto. Questo modo di pensare lo ereditiamo dall’amministrazione passata che ha lasciato che ciascun privato curasse il proprio orticello in assenza di un disegno urbanistico e viabilistico complessivo".

Proprio nella giornata di ieri il sindaco Federico Sboarina aveva annunciato che l'attraversamento pedonale di viale delle Nazioni posto dinanzi ad Adigeo sarebbe stato rimosso, e così è stato con l'avvenuta cancellazione delle strisce sull'asfalto. Un intervento drastico per fronteggiare l'emergenza, aveva spiegato il primo cittadino scaligero, "in attesa di un intervento definitivo, quale potrebbe essere ad esempio un sovrappasso, che dovrà essere realizzato da Adigeo, in tempi mi auguro il più brevi possibili".

Ad ogni modo, altri nodi restano ancora da affrontare secondo Michele Bertucco, il quale suggerisce anzitutto "provvedimenti viabilistici adeguati a partire da una riduzione dei limiti di velocità massimi", sollecitando la nuova amministrazione a "prendere le misure di messa in sicurezza immediate e provvedere alla programmazione di breve, medio e lungo periodo".

"Oltre al Piano generale del traffico e al Piano della mobilità sostenibile - conclude dunque l'esponente di Verona in Comune e Sinistra in Comune - è necessario riprendere una programmazione specifica per Verona Sud: il Piano del traffico di Verona Sud, commissionato a suo tempo dalla Fiera ad uno studio privato, non è mai stato validato da nessun ufficio pubblico. Di tutto questo chiederò di approfondire in una apposita commissione consiliare. È evidente che con la riapertura delle scuole a settembre, la situazione di Verona Sud è destinata a peggiorare ulteriormente".

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