Mancate celebrazioni per Emma Foà, «Dal Comune risposte imbarazzanti»

L'assessore all'istruzione del Comune di Verona Stefano Bertacco ha risposto all'interrogazione del capogruppo comunale del Partito Democratico Federico Benini. Una risposta che Benini definisce evasiva e reticente

Foto d'archivio di una celebrazione di Emma Foà

L'assessore all'istruzione del Comune di Verona Stefano Bertacco ha risposto all'interrogazione del capogruppo comunale del Partito Democratico Federico Benini sulle mancate celebrazioni per Emma Foà, insegnante veronese perseguitata dai fascisti in quanto ebrea e morta per mano nazista nel campo di concentramento di Auschwitz. Una risposta, quella di Bertacco che Benini definisce «imbarazzante per reticenza ed evasività».

Dal 1988 al 2017, Emma Foà è stata sempre ricordata con una piccola cerimonia nella scuola a lei intitolata in vicolo San Bernardino. L'organizzazione dell'evento veniva annualmente discussa all'interno delle riunioni del Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Democratiche. Ma con l'amministrazione Sboarina questa tradizione si è interrotta.

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Con micidiale freddezza, l'assessore Bertacco rivela che nella riunione del 2017 del Comitato Unitario per la Difesa delle Istituzioni Democratiche, "erano emerse perplessità sull'opportunità di realizzare una Giornata del Deportato (che non è un evento istituzionale) dal momento che la commemorazione di Emma Foà è già prevista all'interno della Giornata della Memoria" - commenta Benini - L'assessore ha ragione: perché sprecare fiori in una cerimonia non prevista da una Legge dello Stato? In realtà risulta la scuola Emma Foà non abbia mai mancato di comunicare al Comune la propria disponibilità ad organizzare le celebrazioni. Alla fine l'assessore evita accuratamente di rispondere alla mia domanda per sapere se il Comune intende rimediare a questo svarione. Questo è grave perché la memoria di Emma Foà appartiene alla città intera.

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