Bando Estate Teatrale, PD: «Prorogare i termini e favorire la partecipazione»

«Chiediamo inoltre di chiarire le molteplici incongruenze, le lacune e le imprecisioni riportate nell’avviso di selezione pubblicato lo scorso 12 dicembre con scadenza 31 dicembre 2018», dicono Elisa La Paglia, Stefano Vallani e Federico Benini

Il gruppo consiliare del Partito Democratico chiede all’amministrazione comunale di prorogare di una decina di giorni il termine per la presentazione delle candidature al ruolo di direttore artistico dell’Estate teatrale veronese. Chiediamo inoltre di chiarire le molteplici incongruenze, le lacune e le imprecisioni riportate nell’avviso di selezione pubblicato lo scorso 12 dicembre con scadenza 31 dicembre 2018.

È la richesta di Elisa La Paglia, Stefano Vallani e Federico Benini, del gruppo consiliare del Partito Democratico di Verona, per una maggiore trasparenza nella scelta del futuro direttore artistico. 

Il fatto di lasciare solo due settimane di tempo per la presentazione delle candidature, tra l’altro in pieno periodo di festività natalizie quando i direttori artistici sono comprensibilmente impegnati, non può assicurare adeguata concorrenza. E il miglior modo per placare i sospetti di complotto è quello di garantire la più ampia partecipazione possibile.

Da chiarire anche la pretesa che il candidato prescelto prenda servizio dal 1° gennaio 2019 disponendo già di una “programmazione dettagliata delle attività artistiche” da sottoporre al Ministero per il relativo finanziamento. Il tutto senza aver indicato il budget di riferimento. Come è possibile preparare una proposta sensata in queste condizioni?

Si definiscano meglio ruolo e competenze della figura ricercata, spiegando il motivo per cui non viene citata la rassegna Rumors tra le manifestazioni da coordinare.

Come è già stato fatto osservare, i parametri di valutazione non sono sufficientemente chiari, mentre l’esclusione dei candidati ultra 65enni è frutto di un clamoroso scivolone interpretativo della legge – fatta proprio al Pd – che vieta nel pubblico la retribuzione delle prestazioni professionali fornite dai pensionati.

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Il Comune di Verona ha assoluto bisogno di un direttore artistico, attendiamo il bando da un anno durante il quale in troppi si sono approfittati della situazione di anarchia in cui versa la nostra produzione teatrale. Purtroppo l’assessore Briani ha voluto, ancora una volta, fare le cose da sola senza interpellare la commissione consiliare. Un percorso condiviso avrebbe consentito di evitare gli errori che stanno mettendo in subbuglio il mondo culturale veronese e veneto. Come Pd l’unica l’unica cosa che ci interessa è che il bando si tenga, che vi partecipino i migliori candidati sulla piazza e che la selezione avvenga nella trasparenza più assoluta.

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