Bandiera di San Marco per tutti i nuovi nati a Verona, mozione approvata dal Consiglio

Sì alla mozione firmata dalla consigliera della Lega Laura Bocchi che impegna l'amministrazione a mobilitarsi con la regione Veneto e a «dialogare con il provveditorato» per istituire «l'ora di lingua veneta nelle scuole primarie e secondarie»

L'ex capogruppo della Lega in Consiglio Mauro Bonato e la consigliera leghista Laura Bocchi con la bandiera di San Marco - immagine d'archivio

Sono stati esaminati nel Consiglio comunale di giovedì 21 marzo gli ultimi documenti collegati al bilancio di previsione 2019-2021, approvato lo scorso 28 febbraio. Da parte dell’assessore al Bilancio Francesca Toffali sono stati accolti integralmente 51 ordini del giorno e 39 come raccomandazione.

Nel corso della serata è stata inoltre approvata, con 19 voti favorevoli e 6 contrari, la mozione a firma dalla consigliera Lega nord Laura Bocchi, che impegna l’Amministrazione a mobilitarsi rispetto alla Regione Veneto per l’acquisto e la consegna a tutti i nuovi nati a Verona, assieme alla bandiera italiana, della bandiera di San Marco. Inoltre, di dialogare con il Provveditorato agli studi per portare nelle scuole primarie e secondarie del Comune l’ora di lingua e tradizione veneta.

Respinta invece, con 20 voti contrari e 6 favorevoli, la mozione a firma del capogruppo Verona civica Tommaso Ferrari, che sul Decreto sicurezza impegnava l’Amministrazione a sospendere, in via provvisoria, gli effetti collegati alla sua applicazione e a svolgere un approfondito studio finalizzato ad avere piena conoscenza dei costi economici e sociali sulla nostra città, con particolare attenzione all’aspetto sanitario e alla sicurezza del territorio.

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Anche il Consiglio comunale ha commemorato, in apertura di seduta, con un minuto di silenzio, la XXIV Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia. Per non dimenticare, i nomi delle 1011 vittime, di cui 108 bambini, registrate dal 1879 ad oggi, sono stati fatti scorrere, durante il minuto di silenzio, sugli schermi presenti in aula. 

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