Autonomia del Veneto, Zaia a Roma incontra il ministro Erika Stefani: "È una giornata storica"

Incontro a Roma tra Erika Stefani, Ministro degli Affari regionali in quota Lega e il governatore del Veneto che promette: "Entro fine anno metteremo a punto una legge delega"

Il governatore del Veneto Luca Zaia durante l'incontro per l'autonomia con il Ministro degli Affari regionali Erika Stefani - ph Facebook

Il governatore del Veneto Luca Zaia si è recato a Roma nella giornata di ieri, martedì 12 giugno, per un incontro dedicato al raggiungimento dell'autonomia da parte del Veneto con Erika Stefani, Ministro degli Affari regionali eletta al Senato con la Lega di Matteo Salvini: «Dal colloquio col nuovo Ministro degli Affari regionali Erika Stefani, - ha dichiarato Luca Zaia all'uscita dall'incontro - è emersa la volontà condivisa di procedere ad una legge delega per concretizzare il percorso di autonomia richiesto dal Veneto. Sarà una legge leggera, per dare mandato al governo di affrontare le varie materie con decreti legislativi. È stato un incontro positivissimo, e lavorando rapidamente si potrà arrivare al testo della legge delega entro fine anno per procedere poi all'approvazione parlamentare e ai decreti delegati per ogni singola materia».

Zaia non ha poi esitato a definire quella di ieri «una giornata storica», giudicata decisiva «per riaprire la partita sull'autonomia». Lo stesso governatore del Veneto ha poi voluto garantire che «entro fine anno metteremo a punto una legge delega "snella" da portare in parlamento, lavorando contemporaneamente ai 23 decreti delegati sulle singole materie oggetto della trattativa».

Dal Pd cautela e un invito: "Azioni concrete, non riti"

«L’incontro tra il Presidente Zaia e il ministro Stefani segna un secondo passaggio simbolico lungo la strada dell’impegno veneto sull’autonomia (il primo è stato l’invito in Regione di tutti i parlamentari veneti insieme alla Presidente Casellati). Ma l’autonomia ha bisogno di azioni concrete, non solo di riti. Abbiamo già assistito negli anni a molte dichiarazioni di intenti, ma ad altrettanti passi falsi: nonostante la presenza della Lega e del centro-destra al Governo il Veneto allora era rimasto a bocca asciutta. Per questo andiamo avanti con convinzione, ma senza cantare vittoria prima del tempo». Così il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso e la vice-capogruppo del Pd Orietta Salemi commentato l’incontro tra il Presidente della Regione Luca Zaia e il Ministro degli affari Regionali e delle autonomie Erika Stefani.

«Siamo curiosi di vedere se la pattuglia parlamentare gialloverde di eterogenea composizione geografica sarà pronta da affrontare compatta il voto sull’autonomia delle tre regioni del nord Italia, motore dell’economia nazionale. Sarà quello per noi il banco di prova di quanto la nuova fisionomia della lega a trazione meridionale sia capace di pesare sulle scelte del Governo del cambiamento. Noi ribadiamo la necessità di dare seguito il più rapidamente possibile ai termini della pre-intesa stilati con il Governo Gentiloni, con concretezza, oltre ogni tipo di slogan. Leggera come vuole Zaia o pesante, la legge s’ha da fare e soprattutto si deve fare partendo realisticamente da quanto la Regione è in grado di gestire. Per cui – concludono i consiglieri regionali Pd Fracasso e Salemi - niente abbuffate, ma una selezione di materie sulle quali investire adeguate e relative coperture».

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