Autonomia del Veneto, nuove scintille Lega-M5S. Nugnes a Zaia: «L'Italia è indivisibile»

«Caro governatore Luca Zaia l'Italia è una e indivisibile», questo l'incipit della replica indirizzata dalla Senatrice del Movimento 5 Stelle all'autore della "letterina sull'autonomia". A sua volta, il presidente veneto aveva già risposto al ministro pentastellato Riccardo Fraccaro

Il ministro per le Autonomia Erika Stefani e il governatore del Veneto Luca Zaia - immagine d'archivio

«Replico al ministro Fraccaro con serenità e con spirito costruttivo, perché da una sua dichiarazione nella quale afferma che "sicuramente la legge delega proposta da Zaia non è la strada migliore per garantire competenze e risorse" è difficile ricavare un’interpretazione autentica. E comunque lascia perplessi». Interviene così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in merito alle affermazioni del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, sul tema dell’autonomia.

«Prima di tutto il Ministro parla di Legge Delega e la Legge Delega non esiste. – precisa il presidente veneto – Qui si parla esclusivamente del terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione, e quindi di un’intesa che dobbiamo firmare con il Governo di cui lui è un illustre rappresentante, il quale, peraltro, ben conosce il valore e il significato dell’autonomia, vivendo ed essendo stato eletto in un territorio come la Provincia Autonoma di Trento».

«Devo pertanto dedurne che se, parlando di legge delega, il Ministro si riferisce invece all’intesa – prosegue Zaia –, si sappia che quest’ultima è pronta da mesi, dai primi di ottobre, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dal ministro Stefani che l’ha consegnata al premier Conte. Una bozza d’intesa che deriva da una nostra proposta, costruita sulla base della Costituzione, e cioè comprensiva delle 23 materie che la Legge fondamentale dello Stato prevede. Se Fraccaro, dalla sua autorevole posizione, fa queste affermazioni, significa forse che ha in mente qualcos’altro e se questo qualcos’altro è un’autonomia ancora più forte, meglio che lo dica subito o mai più, anche per rispetto all’impegno di tutti quelli che su questo progetto hanno lavorato: il nostro, quello dei ministri, in primis del ministro Stefani, e soprattutto di quasi due milioni e mezzo di veneti che sono andati alle urne per pretendere l’autonomia e che stanno guardando con ansia e apprensione all’esito di questa storica iniziativa». 

Nel frattempo però, tra le fila del Movimento 5 Stelle, a prender parola sullo spinoso tema dell'autonomia non è stato solo il ministro Fraccaro, bensì anche la senatrice Paola Nugnes, la quale ha risposto così alla precedente "letterina ai cittadini del Sud Italia" firmata nei giorni scorsi da Zaia: «Caro governatore Luca Zaia l'Italia è una e indivisibile. Grazie per la sua lunga e appassionata lettera ai cittadini del Sud. È il segno di una presa di coscienza: non si può chiedere l'autonomia rafforzata per un territorio togliendo la parola a tutti gli altri. Ma ci eravamo illusi che ci avrebbe detto e documentato di più. Si rivolge ad un Sud - prosegue l'On. Nugnes - che Lei dice "non ha mai avuto diritto di parola", diritto che mi sembra Lei non sia però disposto a dargli, non aprendo alla discussione sulle autonomie e accelerando inspiegabilmente i tempi di una questione così importante per il Paese».

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