Arsenale e sentenza del Consiglio di Stato, Tosi: «Sboarina blocca la città»

Dopo il respingimento del ricorso di Italiana Costruzioni, oltre all'ex sindaco interviene anche il Partito Democratico che definisce vaghi e fumosi» gli annunci sulla riqualificazione di chi ora governa la città

L'Arsenale come era previsto secondo il project financing bloccato

Il Consiglio di Stato non ha detto che l'amministrazione Sboarina ha fatto bene ha bloccare il project financing dell'Arsenale. Ha semplicemente decretato che l'amministrazione poteva farlo.

L'ex sindaco di Verona Flavio Tosi vuole togliere i connotati politici espressi dall'attuale primo cittadino Federico Sboarina sulla sentenza che ha respinto il ricorso di Italiana Costruzioni, la ditta privata che si sarebbe occupata della riqualificazione dell'Arsenale attraverso il project financing approvato durante l'amministrazione Tosi. Della sentenza, l'ex sindaco legge solo il dato tecnico, e cioè la riconosciuta legittimità della scelta politica fatta da Sboarina. «La scelta di bloccare i lavori all'Arsenale, dopo aver bloccato il filobus e il traforo - ha specificato Tosi - Hanno fermato la città, perché in questo mandato rifaranno solo i tetti dell'Arsenale a spese dei cittadini, mentre con il project financing avrebbe pagato il privato. In questo mandato non si completerà il filobus e non partiranno neanche i lavori del traforo. Così la città è paralizzata».

Mentre il Partito Democratico di Verona è contento di una sentenza del Consiglio di Stato «che toglie finalmente la spada di Damocle di un ricorso ingombrante e invasivo», ma definisce «vaghi e fumosi» gli annunci sulla riqualificazione di chi governa la città.

L'Ars District di cui si parla è un taglia-e-cuci incoerente e posticcio delle diverse proposte che gli esponenti della maggioranza di Federico Sboarina hanno orecchiato durante i lavori della commissione temporanea Arsenale, la quale non è stata mai più convocata - scrivono i consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, insieme al gruppo consiliare del PD in seconda circoscrizione - Manca l'integrazione con il progetto del filobus, col Pums, e manca uno studio delle ricadute sul quartiere sia nelle fase di cantierizzazione che a regime. Nella ormai quotidiana girandola di ipotesi di alberghi, foresterie, ristoranti e funzioni accessorie, il dato di fatto è che l'Arsenale viene nuovamente svuotato di funzioni e di significato e si avvia a tornare un contenitore di iniziative imprenditoriali varie ed eventuali privo di un'anima e di reale significato per i quartieri e la città.

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