Agsm, Croce sfiduciato e tutto è in mano al sindaco. «Faccia chiarezza»

Partito Democratico: «Croce non faccia la vittima, non c'è alcuna cospirazione». Famiglia è Futuro: «Troppi dubbi sulla modalità di gestione delle risorse pubbliche». Bertucco: «Sboarina parli del destino dell'azienda»

Michele Croce e Federico Sboarina

Se Croce avesse un minimo di dignità politica prenderebbe atto del fallimento del suo operato e rassegnerebbe le dimissioni. In alternativa, chiediamo al sindaco uno sprazzo di lucidità affinché gli revochi l'incarico.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Verona torna sulla sfiducia del presidente Michele Croce da parte del consiglio di amministrazione di Agsm. Per i consiglieri Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani, Croce non dovrebbe fare «la vittima usando l'azienda per un'eterna campagna elettorale: non c'è alcuna cospirazione nei suoi confronti. Contro di lui depongono proprio i mancati risultati su aggregazioni, razionalizzazione, riduzione dei costi».
Ma per i consiglieri PD non è abbastanza la rimozione di Croce, «Attenderemo Sboarina in consiglio comunale - scrivono - per rendere conto di un sistema di nomine che ha feudalizzato le aziende pubbliche in tanti piccoli regni politici non comunicanti e privi di strategia. Di questo stanno facendo le spese i cittadini che saranno presto a tardi chiamati a ripianare il buco di Amia».

Inoltre, chiede chiarezza su Agsm è l'associazione Famiglia è Futuro: «La sfiducia al presidente Croce deve essere l'occasione per evidenziare una gestione che oggi sembra emergere come opaca e poco chiara della principale holding partecipata dal Comune - ha dichiarato il presidente dell'associazione Filippo Grigolini - Troppi dubbi sono stati posti sulla modalità di gestione delle risorse pubbliche; gestione che grava soprattutto sulle spalle dei veronesi e delle loro famiglie». E Mirko Ghirlanda, segretario di Famiglia è Futuro, conclude: «Chiediamo al sindaco Sboarina e a tutta l'amministrazione di fare massima chiarezza e di agire conseguentemente delineando eventualmente una nuova linea di gestione attenta ai problemi e alle esigenze delle famiglie veronesi».

E chiarezza dovrebbe farla soprattutto il sindaco Federico Sboarina, come scritto dal consigliere ci Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco: «A meno che Sboarina pensi che siamo tutti degli sprovveduti, è chiaro come il sole che la sfiducia a Croce deve aver avuto il suo avvallo preventivo e che non è stata un'iniziativa personale dei consiglieri di amministrazione Agsm. E a meno che Sboarina non sia una sorta di dottor Jekyll che di giorno cerca di rimediare ai guai combinati nottetempo dal suo alter ego Mister Hyde, a 48 ore dal siluramento del presidente di Agsm, il sindaco è tenuto a spiegare quale destino attenda l'azienda».

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