Aggressione sul treno, Pd all'attacco: «Che fanno i leghisti al Ministero dell'Interno?»

Benini, Burato e D'Arienzo chiedono che ci si adoperi a Roma e in Regione affinché «chi lavora al trasporto pubblico locale abbia la certezza di tornare sano e salvo a casa alla sera»

Polizia sale su un treno per dei controlli - ph UdineToday

«L’aggressione accaduta alla stazione di Villafranca ai danni di un utente della linea Verona-Mantova, intervenuto a sostegno della capotreno alle prese con due persone che si rifiutavano di esibire il biglietto, deve riaccendere i riflettori sulla condizione di treni e stazioni ferroviarie, diventati ricettacolo di marginalità sempre più violenta». A dichiararlo in una nota congiunta sono gli esponenti del Partito democratico Federico Benini, capogruppo in Consiglio comunale a Verona, Marco Burato della Direzione Provinciale e il senatore Vincenzo D’Arienzo.

«Episodi simili non devono più essere tollerati. - proseguono i Dem - Con le buone o con le cattive bisogna estirpare dall’immaginario comune l’idea che il mondo del trasporto pubblico sia una sorta di zona franca dove non esiste il rispetto per chi viaggia e per chi lavora, e dove tutto è permesso. Attendiamo di sapere quali iniziative hanno in programma i parlamentari leghisti che fino a qualche anno fa manifestavano sui binari di Porta Nuova contro gli immigrati che non pagano il biglietto. Dove sono coloro che ora siedono al Ministero dell'Interno? Che cosa stanno facendo per proteggere i lavoratori dei trasporti e degli altri servizi di pubblica utilità quotidianamente esposti a minacce e violenze?».

«La Regione Veneto, responsabile dell’appalto dei treni regionali, - concludono poi gli esponenti del Partito democratico Benini, Burato e D'Arienzo - deve lavorare ad una soluzione che garantisca la sicurezza di lavoratori e utenti dei treni regionali. Prima di continuare a spendere soldi in iniziative estemporanee come i corsi di dialetto veneto, faccia in maniera che chi lavora al trasporto pubblico locale abbia la certezza di tornare sano e salvo a casa alla sera».  

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