Bendinelli lascia Berlusconi e si unisce al nuovo partito di Matteo Renzi

Il sindaco di Garda, dopo aver rinunciato al ruolo di coordinatore del Veneto, ha deciso di passare da Forza Italia a Italia Viva: «Una casa liberale, garantista, che porta avanti quei valori in cui ho sempre creduto e che Forza Italia ha deciso di abbandonare»

Davide Bendinelli - Immagine d'archivio

Alla metà di novembre aveva deciso di abbandonare il ruolo di coordinatore veneto di Forza Italia e ora Davide Bendinelli, deputato e sindaco di Garda, fa sapere la propria decisione di lasciare il partito guidato da Silvio Berlusconi. Queste le sue parole, diffuse con una nota stampa. 

Dopo un periodo di intensa e sofferta riflessione, ho deciso di lasciare Forza Italia, dopo essermi dimesso da coordinatore del Veneto: una casa che mi ha dato tanto, ma che non riconosco più come mia. I valori liberali sulla base di cui è nata, sono stati traditi, sacrificati sull’altare del sovranismo.
Pertanto, ho deciso altresì di aderire ad Italia Viva e sposare il progetto di Matteo Renzi: una casa liberale, garantista, che porta avanti quei valori in cui ho sempre creduto e che Forza Italia ha deciso di abbandonare.
La mia è una scelta ideale: non ho mai, fin dal 1994, fatto politica per le poltrone, ma sempre e comunque per le idee. 

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