Casu replica a Monti: "Se ci saranno problemi chiuderò le scuole"

Il sindaco di San Bonifacio, davanti alla risposta negativa del premier sullo sforamento del patto di stabilità per risolvere le criticità sismiche di molti edifici pubblici, minaccia di chiudere gli istituti a rischio.

Il sindaco di San Bonifacio Antonio Casu

"Se vengono rilevati problemi, a settembre chiudo le scuole". Questa la lapidaria dichiarazione del sindaco di San Bonifacio, Antonio Casu, appena ricevuta la risposta negativa di Monti sullo sforamento del patto di stabilità per risolvere i problemi delle scuole a rischio sismico. Il primo cittadino ha immediatamente convocato un professionista per affidargli l'incarico di un’indagine più approfondita sulla situazione degli edifici più vecchi, "per avere la tranquillità che siano veramente agibili", spiega, "e non potendo spendere oltre 9 milioni per metterle tutte in sicurezza, le scuole che risulteranno pericolose in seguito alle analisi che stiamo approfondendo, a settembre potrebbero rimanere chiuse per inagibilità".

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Commentando la risposta ricevuta alle sue due lettere in cui spiegava la situazione, il sindaco Casu la definisce "una risposta alla Ponzio Pilato, ma è già un risultato che mi abbia risposto tramite il Dipartimento Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri". Si tratta di un'assurda situazione che impedisce ai Comuni di utilizzare i fondi disponibili per mettere a norma gli edifici scolastici a rischio sismico. Il Comune di San Bonifacio aveva già eseguito le rilevazioni tecniche sulla scuola elementare Sandri, l'asilo nido Le Fate, la materna Tonelli, il plesso di via Fiume, la media Bonturi Piubello di Prova, l'elementare Don Mario Viale a Prova, l'elementare di Locara e l'istituto Guarino Veronese, rilevando ben tre edifici con criticità elevata, uno con criticità media, due con criticità bassa, uno con criticità lieve e solamente uno con criticità assente. Ora non resterà che aspettare le altre valutazioni e, in caso di troppi casi a rischio, forse la chiusura degli istituti.

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