Attenzione, sulla neve si muore. I consigli degli esperti per affrontare una stagione strana

I soccorritori "Sos sulla neve" di Verona invitano a una maggiore prudenza, il manto bianco è distribuito in maniera diseguale. "Situazione anomala, troppe disgrazie".

Due incidenti mortali a Passo Brocon hanno visto coinvolti un ragazzo di 17 anni e un gruppo di quattro snowboarder. Secondo i soccorritori la colpa è della stagione, le precipitazioni non sono riuscite a stabilizzarsi e il manto non è uniforme. Ad accumuli di neve che nascondono ostacoli si alternano zone in cui il vento è impetuoso: il rischio valanghe e pericoli è elevato.

La prima vittima, come si legge sulle pagine de L'Arena, è un ragazzo di 17 anni che sciando insieme alla madre ha avuto la sfortuna di finire su un accumulo di neve. La caduta gli ha procurato una frattura alla base cranica e ha causato la morte. Gabriele Lazzarini, istruttore addetto alla sicurezza delle piste ed esperto Cai, parla di fatalità, difficile capire dove la neve appoggiasse su strati inconsistenti.

I quattro snowboarder del secondo incidente si sono trovati invece sotto una valanga, uno di loro è morto perché è rimasto sepolto troppo a lungo nonostante il pronto intervento dei soccorritori.

La situazione non è facile da prevedere, gli esperti consigliano maggiore prudenza. È indispensabile leggere i bollettini e fare attenzione alle condizioni meteo.

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