Si abbassano le temperature: grandine in Veneto e sulle Dolomiti arriva la neve

Se non è un vero e proprio "arrivederci" all'estate 2019, ci assomiglia molto

grandine - immagine d'archivio

Temporali e rovesci, in alcuni casi anche grandinate, hanno interessato per tutta la serata le aree centrali del Veneto, dopo che il maltempo in mattinata aveva colpito più duramente la zona nord orientale della regione.

Grandinate, senza danni, si sono registrate nel Padovano, come a Monselice a Mestrino. La nuova perturbazione, con forti venti, è stata responsabile anche della formazione di alcune trombe marine, segnalate nel pomeriggio davanti a Rosolina, a Punta Sabbioni e a Cavallino Treporti. La temperatura ha subito un crollo repentino, con valori in pianura giunti in serata fino a 13-14 gradi.

Neve sulle Dolomiti nella notte ma già oggi è tornato il sole. La perturbazione - secondo l'Arpav (Agenzia regionale per l'ambiente del Veneto) - ha portato accumuli solo sopra i 2mila metri di quota con una punta a Ra Valles, oltre Cortina d'Ampezzo, di ben 27 centimetri di neve.

Interessate tutte le cime maggiori con effetti, più o meno intensi, dovuti all'esposizione; così se a Monte Piana (2.300 metri) si sono registrati 16 centimetri in zona Marmolada tra 2.500 e i 3.000 metri l'accumulo è stato di soli tre centimetri di neve. Interessati anche i passi che sono comunque rimasti aperti.

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