L'ondata di maltempo non si placa e in Regione scatta lo stato di attenzione

"L'allerta gialla" per criticità idrogeologica è stata lanciata dal Centro funzionale decentrato della Protezione civile e resterà in vigore fino alla mezzanotte di mercoledì 13 novembre

Immagine di repertorio

Prosegue l’ondata di piogge e di maltempo che ha colpito il veneto. Martedì e mercoledì sono previste ancora precipitazioni diffuse e frequenti, con quantitativi anche abbondanti; saranno inoltre possibili rovesci, localmente anche temporaleschi specie in pianura. La fase più intensa è prevista tra la serata del 12 e la mattinata del 13 novembre, mentre mercoledì pomeriggio è possibile un diradamento delle precipitazioni. Il limite della neve è previsto intorno a 1500-1600 metri sulle Dolomiti e a 1700-1800 sulle Prealpi, in abbassamento da questa sera a partire dalle Dolomiti fino a 800/1200. Le previsioni Arpav indicano, inoltre, un rinforzo dei venti dai quadranti orientali nel pomeriggio/sera di martedì: saranno anche forti sui rilievi, in particolare quelli prealpini, tesi e a tratti forti sulla costa e zone.

In considerazione della situazione metereologica prevista, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha diramato lo stato di attenzione (‘allerta gialla’) per criticità idrogeologica sino alla mezzanotte di mercoledì 13 novembre: sono interessate, in particolare, le aree dell’Alto Piave e del Piave Pedemontano e il bacino idrografico del Po,Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige, al quale afferiscono le acque dei maggiori fiumi veneti. Il possibile verificarsi di rovesci o temporali localmente anche intensi, potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore.

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Si segnala, infine, la possibilità d'innesco di fenomeni franosi superficiali sui versanti e la possibilità di innesco di colate rapide specie nel bacino idrografico dell’Alto Piave e del Piave Pedemontano.

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