di Gianfranco de Muri
Scritta nel 1993 a quattro mani da Alessandro Capone e Rosario Galli, Uomini sull’orlo di una crisi di nervi è una commedia agrodolce che ebbe fin dall’inizio un grande successo, campione d’incassi, dieci anni di repliche consecutive; ugual successo di pubblico, (ma “massacrato” dalla critica) lo ebbe il film omonimo girato due anni dopo con la regia dello stesso Alessandro Capone.
È questo il testo scelto per l’estate 2012 da Alberto Bronzato, colonna portante di Estravagario Teatro, che ne cura la regia; sarà in scena nel cortile dell’Arsenale fino al 19 agosto. Interrogato sul perché della scelta di questo copione Bronzato, colonna portante della compagnia, ci risponde: "Perché colpito dall'attualità del tema: uno spaccato della moderna società che mette a nudo le debolezze degli uomini e il loro controverso rapporto con l'altro sesso".
La vicenda: nel microcosmo formato da quattro amici riuniti per periodiche partite a poker vengono a galla, come in una seduta psicanalitica, le amarezze, i rimpianti, le delusioni dei loro rapporti sentimentali erosi dalla banalità del quotidiano e dalle incomprensioni tipiche della vita di coppia con conseguenti e irrefrenabili sogni di ben più allettanti incontri". Non è stata impresa facile - aggiunge il regista - calibrare l’aspetto interpretativo che necessita di una recitazione asciutta e rigorosa per evitare che i personaggi diventino dei “caratteri”, magari divertenti, ma privati di quella "mirabile introspezione psicologica che ha fatto della commedia un’opera cult".
Con Uomini sull’orlo di una crisi di nervi, fedele alla sua tradizione ormai più che ventennale e ai suoi principi "statutari": una forma-formula di spettacolo totale ,teatro si’ma con musica, canto, balletto, poesia, Estravagario Teatro non mancheraà ancora una volta di soddisfare il suo pubblico, di stagione in stagione sempre più numeroso dal quel lontano 1988, anno del memorabile debutto con “Copione: la rivoluzione è finita".











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