Una mostra fotografica ed eventi dedicati al Lanificio Tiberghien tra inediti e memorie

Una mostra fotografica e documentaria con foto e pezzi inediti, un incontro di presentazione sulla storia del Lanificio, oltre ad un documentario ancora in fase di lavorazione. È questo il progetto di recupero culturale e di valorizzazione storica che Ivres (Associazione veronese di documentazione, studio e ricerca), in collaborazione con Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, le associazioni Memoria Immagine e Agile ed il supporto di Fondazione Cariverona, ha realizzato per far conoscere la storia, l’importanza, l’influenza del Lanificio Tiberghien sulla nostra città. A presentare il progetto ci sono Francesca Briani, assessore alla Cultura del Comune di Verona, Michele Corso Segretario generale Cgil Verona, Gabriella Poli Presidente Ivres e gli ideatori e curatori della mostra Nadia Olivieri, Giulia Turrina e Michele De Mori, insieme ai registi Dario Dalla Mura ed Elena Peloso.

Il Lanificio Veronese Fratelli Tiberghien, sorto a Verona nel 1907, è stato per oltre settant'anni uno dei simboli della Verona industriale, una delle maggiori fabbriche presenti in città e un esempio di investimento straniero in Italia. Ma è stato anche un caso, forse unico in Italia, di gestione politica da parte dei capigruppo di un Consiglio comunale (dal 1975 al 1981, quando era sindaco Renato Gozzi) e di una relazione molto stretta con i lavoratori, il sindacato e l'intera comunità cittadina. Per questo Ivres ha deciso di dedicargli una mostra, per raccontarne la storia e per mettere in evidenza l’importanza di questo sito produttivo nel tessuto economico e sociale della nostra città. L’esposizione è allestita alla Biblioteca Civica di Via Cappello ed è visitabile fino al prossimo 14 luglio 2018.

La Mostra fotografica e documentaria

La mostra è frutto dell’appassionata ricerca archivistica e tra le fonti orali realizzata da Nadia Olivieri e Michele De Mori. Le storiche foto, in tutto circa una cinquantina quelle che compongono la mostra, sono state riunite in una ventina di pannelli che raccontano la storia del grande complesso industriale e delle iniziative compiute per evitarne la chiusura ed il licenziamento di oltre 1200 lavoratori. Ma non solo: raccontano quanto il “Tiberièn” (nome con cui i veronesi indicavano lo stabilimento) abbia caratterizzato profondamente la vita della nostra città, dapprima scandendo i ritmi di vita della comunità di San Michele Extra, visto che le sirene del cambio turno indicavano le varie fasi della giornata dei suoi abitanti, e poi entrando direttamente nella vita politico-amministrativa di Verona che a fine degli anni ’70 assunse la gestione della fabbrica.

A foto e testi, si aggiunge un’importante ricerca d’archivio sui disegni dello stabilimento. Prima della demolizione di buona parte della porzione est, il Lanificio Fratelli Tiberghien rappresentava un raro esempio, nel Veronese, di un complesso industriale di inizio sec. XX ancora conservato nella sua complessità: un perfetto “catalogo” dell’architettura industriale del Novecento impreziosito dalle importanti influenze francesi e unico nel veronese. Ancora più raro è lo straordinario recupero della stessa documentazione tecnica, oggi conservata dall'Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea nel fondo “Tiberghien”, che ha permesso di analizzare nel dettaglio ogni singola struttura e, in molti casi, dare un nome al suo progettista ed al suo costruttore. Per la prima volta, questa documentazione tecnica viene esposta al pubblico così come gli stendardi della fabbrica che accolgono i visitatori dalla vetrina della mostra. E proprio la valorizzazione degli archivi è l'obiettivo del progetto voluto da Ivres e Ivrr, sostenuto da Fondazione Cariverona (bando “Archivi”) per promuovere la conoscenza e la ricchezza dei patrimoni archivistici, al di là della comunità scientifica che abitualmente li utilizza, e per riaffermarne il fondamentale ruolo culturale.

Sempre seguendo queste finalità, gli organizzatori hanno dato vita a un ulteriore appuntamento, venerdì 8 giugno, a partire dalle 16, in Sala Farinati della Biblioteca Civica con la presentazione del progetto e un approfondimento sulla storia del Lanificio. Durante il pomeriggio verrà data un'anticipazione del documentario dei registi Dario Dalla Mura ed Elena Peloso, che verrà presentato in autunno nel quartiere di San Michele, “figlio” del Tiberghien.

A margine della mostra, è la giornata di approfondimento e dibattito dal titolo: “E dopo il Tiberghien… quali le prospettive per lo sviluppo di Verona?” che sarà ospitato sempre in Sala Farinati, giovedì 14 giugno, a partire dalle ore 16. Il lanificio chiuse definitivamente la propria storia quasi centenaria nel 2004 e nel 2016 ne è iniziata la demolizione. Oggi il futuro dell’intera area è al centro di un importante dibattito politico così come il futuro economico e industriale della nostra città. A confrontarsi sul tema Michele Corso Segretario generale Cgil Verona, l'assessore all'urbanistica del Comune di Verona ing. Ilaria Segala, l’Università di Verona e Confindustria. L’incontro sarà moderato dalla giornalista economica Katy Mandurino.

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