A "La carega" di Verona l'estro brasiliano degli Asuma jazz 4et

Arrivano dal Piemonte e, a distanza di 10 anni, si annoverano tra i gruppi di musica brasiliana meglio rivelati grazie ad una prolifica ed innovativa idea di Brasile ma soprattutto fuori dai classici schemi a cui altri progetti si sono indirizzati. Si chiamano Asuma Brazilian Quartet, nome che si affida ad un quadro di Michael Muller e che rimanda ad un rituale di una piccola tribù di Indios, e sono così costituiti: Enzo Antonicelli alla voce, Alessandro Fassi al basso, Massimiliano Simini alla batteria e Fabio Gorlier al pianoforte.
Dicevamo di una emozionante riuscita dovuta soprattutto alla sapienza con la quale, suoni, visioni e intenzioni sono stati fatti confluire in una creazione “art nouveau” della cultura brasiliana, elaborando i brani della tradizione popolare attraverso veicoli esplorativi di finissima espressività.

Quello che si ascolta è quindi materiale vivissimo, dove il manifesto della bossa “Chega de Saudade” si apre alle composizioni di Djavan, Ivan Lins, Milton Nascimento, Caetano Veloso, Elis Regina, Lenine e, ovviamente, all'indiscusso pilastro Antonio Carlos Jobim, cernita dalla quale la priorità è stata dedicata anche, e soprattutto, a brani meno conosciuti.

Enzo Antonicelli, al canto, sterza la consueta scelta di porre ai progetti carioca una voce femminile. E la sua è proprio una di quelle voci che coniuga perfettamente il vissuto brasiliano alla contemporaneità e che, tra una tessitura densa e ottimamente temperata, consolida una compatta percussività che ne segna un personale sigillo.

Alessandro Fassi, al basso elettrico, crea quell'aurea necessaria per sottolineare, anche da un punto di vista ritmico, l'aspetto spirituale della musica brasiliana, la cui energica scansione viene ecletticamente affidata alle bacchette del batterista Massimiliano Simini che fu, in tempi passati, allievo di Tullio De Piscopo.

Il pianoforte di Fabio Gorlier è un'altra delle attenzioni calamitanti di questo quartet. Un pianoforte aperto, nel quale è chiaro come siano confluite varie culture, in primis il jazz, e che nell'approfondimento dei linguaggi ha trovato una dimensione individuale e creativa.
Per chi avesse voglia di spostare, per una sera, l'attenzione sul talento di questi 4 artisti con la A maiuscola l'appuntamento è per Giovedì 24 agosto alla CAREGA JAZZ CLUB di Vicolo Cadrega 8 a Verona. Inizio concerto ore 20,30.
Fortemente consigliato!

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