Verona. Un flash mob in piazza Brà per il diritto alla bigenitorialità dei figli di coppie separate

Secondo le stime, 100 padri all'anno si tolgono la vita dopo la separazione perché dichiarati non affidatari della prole dai tribunali, che li porterebbe nel bel mezzo di un turbine di grande depressione

Il 19 marzo di quest'anno (festa del papà), il centro antiviolenza bigenitoriale onlus di Rovereto ha organizzato nella vicina città di Trento, un flashmob commemorativo per ricordare i padri che ogni anno scelgono di togliersi la vita dopo la separazione. Il 19 Aprile a Verona in piazza Brà ore 14:00, si svolgerà il secondo flash mob, al quale ne seguiranno altri. ­

Uno dei motivi di suicidio in Italia è quello legato al non affidamento dei figli nelle cause di separazione e divorzio. Il genitore non affidatario, se la separazione è conflittuale, è spesso soggetto a quello che in psicologia è chiamato mobbing familiare. L'allontanamento dai figli può portare a una forte depressione, con le conseguenze che tutti noi conosciamo. ­
A volte il suicidio prende una forma dimostrativa, ecco perché molti padri si danno fuoco dopo la separazione, non riescono a sopportare l'allontanamento degli affetti oltre alla poca disponibilità economica per il sostentamento degli stessi. Si riscontra che in Italia siano 4 milioni i padri separati, di questi, 800 mila vivono nei ricoveri dei poveri, in stato di indigenza economica e senza poter vedere i propri figli. ­
Nel nostro paese 100 papà all'anno ci lasciano perché non resistono, non ce la fanno, non vedono futuro all'orizzonte ­non possono godere dei propri figli; questo è un fenomeno che ha colpito anche l'Europa, infatti ogni anno nel continente si suicidano 2 mila padri separati che, dopo aver fronteggiato l'iter separativo dall'ex coniuge, hanno contratto malattie depressive gravi.
Del fenomeno non sono colpevoli le donne, ma un sistema che non riesce a garantire equilibrio e mediazione tra ex conviventi nonchè il diritto dei figli a vivere con entrambi i genitori.
Con l'introduzione della legge 54/06 finalmente si introduce il diritto alla Bigenitoralità' dei figli. Non è un mistero la disapplicazione della stessa. La recente riforma della filiazione, legge 154/13, ribadisce in modo ineludibile quali siano gli interessi del figlio minore per la sua sana crescita psicofisica: ­una equilibrata frequentazione con entrambi i genitori. ­
A tal proposito, Verona è stata tra le prime città in Italia ad attivarsi per garantire ai minori il diritto inalienabile di avere 2 genitori che si occupino di loro istituendo il registro della bigenitorialità. ­
Viene quindi ribadita la non procastinabilità istituzionale affinchè ci sia una reale volontà per garantire a noi padri pari dignità, pari opportunità ed il diritto ai nostri figli alla bigenitorialità.

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