Una mostra per riscoprire l'eco della Grande Guerra nella pianura veronese

Il 2018 è l’anno del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. L’evento vuole essere ricordato adeguatamente anche dal Centro Studi e Ricerche della Pianura Veronese di Bovolone, con una serie di iniziative da svolgersi nel territorio tra le quali una interessante mostra su come fu vissuta la Grande Guerra nella pianura veronese.

L’idea di realizzare questa mostra e tutte le attività culturali connesse, è scaturita dal fatto che, contrariamente a quanto poteva avvenire cinquant’anni fa, quando ancora si potevano rintracciare delle testimonianze dirette o indirette, ma ancora vivide, degli avvenimenti della Grande Guerra, oggi quello che conosciamo deriva unicamente dallo studio scolastico della Storia o da iniziative personali che ci hanno portato a visitare i luoghi o i musei dedicati alla Prima Guerra Mondiale. Le vecchie foto in bianco e nero dei nostri antenati, le croci al merito incorniciate, da tempo sono state tolte dalle pareti di casa e, nel migliore dei casi, riposte in cassetti di mobilia stipata in soffitte o in cantine; gli stessi monumenti eretti anche nel più piccolo dei borghi a ricordo dei caduti hanno ormai perso la loro sacralità, soprattutto agli occhi delle giovani generazioni. Perché questo oblio? È solo il fattore tempo che l’ha determinato?

Noi siamo convinti che questo accada perché studiamo e conosciamo solamente la macro-storia, mentre potrebbe essere ben diverso l’approccio se si rendessero protagonisti i cittadini di una ricostruzione laboratoriale della Memoria, in modo da comprendere maggiormente la storia del primo confitto mondiale a partire dalle microstorie dei propri bisnonni o trisavoli. È per questo che da gennaio 2018 la nostra associazione si è fatta promotrice di un servizio di raccolta e catalogazione di foto, lettere, diari, oggetti vari risalenti al periodo di guerra, portati direttamente dai cittadini.

Alla consegna del materiale è seguito il racconto di quanto rimaneva nei loro ricordi, l’individuazione dell’appartenenza e le circostanze in cui avevano preso sostanza le fonti documentarie. Con la mostra, il nostro obiettivo è quello di valorizzare quanto raccolto e quanto già giacente nei nostri magazzini per ripercorrere lo scenario della Grande Guerra partendo “dal basso”, cioè nell’ottica particolare che proviene dalla nostra terra e dalla nostra gente, rendendola protagonista di una microstoria che faccia emergere la forza critica del passato in vita di una formazione alla responsabilità consapevole nei confronti dei valori di democrazia e di pace.

L’idea di occuparsi anche della monumentalistica dedicata ai Caduti, invece, parte anche da un altro presupposto: Bovolone ha dato i natali a due dei protagonisti di quella stagione della scultura italiana: Francesco Modena e Egisto Zago (oltre che allo zio di quest’ultimo, Armando Zago, che non vi ha partecipato direttamente in quanto trasferitosi in Brasile nel 1912). Una tale concentrazione di scultori di valore, che hanno portato la loro arte anche al di fuori dei confini veronesi fino alla prima metà del ‘900, è un fatto unico nella provincia veronese, e riteniamo vada ricordato e valorizzato, anche per tenere viva la memoria su artisti significativi ma ormai purtroppo dimenticati dai più.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con l’Associazione Culturale Mario Salazzari di Verona, che già da tempo sta lavorando per il recupero, lo studio e la valorizzazione della scultura veronese di ‘800 e ‘900 con pubblicazioni, organizzazione di conferenze e siti dedicati al tema. Anche noi, come tanti altri, abbiamo fatto nostro l’assunto che per vivere compiutamente il presente e dirigere con responsabilità il futuro dobbiamo conoscere a fondo i processi che ci hanno portati ad essere quello che siamo, in sostanza abbiamo l’assoluto bisogno di conoscere il nostro passato, specie se il passato in questione è, per la Storia, ancora recente e latore di innumerevoli testimonianze che caratterizzano il nostro territorio.

L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dal Centro Studi e Ricerche della Pianura Veronese con sede a Bovolone (Verona) insieme al Circolo del 72 di Bovolone (Verona) ed alla Associazione Culturale Mario Salazzari di Verona. Oltre al patrocinio del Comune di Bovolone (Verona) essa ha ottenuto anche di poter aderire al programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La mostra e tutte le attività culturali ad essa collegate avranno luogo nella Antica Chiesa di San Biagio a Bovolone (Verona) in Piazza Vittorio Emanuele con entrata libera per il pubblico.

Per maggiori informazioni potete chiamare il numero 334-1722038.

Il Centro Studi e Ricerche della Pianura Veronese
Sito Web: www.centrostudibovolone.it
Pagina Facebook: Centro Studi Bovolone

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