Distretti urbani: a Verona una giornata per assaporare la “nuova” Galtarossa 

Sabato 13 aprile, alle Ex Officine Meccaniche e Fonderie Galtarossa, l’associazione RiVer promuoverà una giornata tra arte, laboratori, musica e buon cibo

la locandina dell'iniziativa

L’aggregazione, la contaminazione che crea valore, la ricerca come chiave per progettare una rinascita: sono questi i temi che guideranno Distretti Urbani, un progetto a più tappe firmato dall’associazione River. Primo approdo sarà Galtarossa, domani, sabato 13 aprile, dalle 16 alle 23. Le Ex Officine Meccaniche e Fonderie Galtarossa sono un luogo ricco di storia, fondate agli inizi del ‘900 dai fratelli Galtarossa, i quali partirono inizialmente con la produzione di prodotti per il fronte per poi passare alla manutenzione dei vagoni ferroviari. Verso gli anni ’80, la famiglia Galtarossa si trovò a dover cedere l’attività al gruppo Riva Acciaio il quale avviò una graduale trasformazione degli spazi interni.

Sfortunatamente però, con il passare del tempo, gli stabilimenti vennero abbandonati e andarono a creare un vuoto all’interno della città. Oggi, le Ex Fonderie Galtarossa hanno ri-acquistato vita, diventando un grande centro di aggregazione che ospita nuove attività come il Coworking 311, Edulife spa, Mirware, Julia Software, Maxfone, la galleria d’arte Studio La Città ed Event Lab. Tutto ciò è stato possibile grazie alla fondazione Edulife, che ha puntato a riqualificare i 1500 mq di edifici industriali e trasformarli in spazi dedicati all’innovazione e ai giovani. Durante la giornata si potranno visitare gli spazi e scoprire l'artigianalità, l’innovazione e l'arte che lì germogliano. A condire la giornata un'ottima offerta musicale con The Lovers, We Are Two Dots e Hula Night.

Si unisce all’incontro dalla forte carica sinergica anche la galleria Studio la Città. Per l’occasione la galleria ha organizzato una visita guidata, che inizierà alle 16:30, agli spazi espositivi facenti parte delle ex acciaierie Galtarossa con un focus sulla mostra Minima X Maxima di Hiroyuki Masuyama. All’interno del salone principale, l’artista propone una serie di lavori recenti, realizzati tra il 2011 e il 2018, esposti per la prima volta nella galleria veronese e tutti accomunati dalla ricerca su Spazio e Tempo: due concetti molto cari all’autore e che egli spesso tenta di fermare nelle sue opere, quasi a voler condensare su di un’unica superficie il macro e il microcosmo.

Da qui trae origine il titolo stesso della mostra, il cui fulcro è rappresentato da una grande opera che ben riassume la poetica di Masuyama: la grande lightbox Storm No. 1 / after Leonardo da Vinci.

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