Giubbonsky torna a Verona sabato 29 novembre per un concerto al "Dudu live club" di Caprino

Uno show ricco di sorprese, nuovi brani e provocazioni. La tappa veronese nel locale di via Circonvallazione Bran (inizio ore 22, ingresso libero) è la prima tappa del mini-tour promozionale.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Torna ad esibirsi in provincia di Verona Giubbosnky cantautore atipico, appena uscito a sorpresa con "Marpionne", nuovo controverso singolo con un nuovo sound elettro-rock. Giubbonsky sarà sabato 29 novembre al Dudù Live Club di Caprino Veronese per uno show ricco di sorprese, nuovi brani e provocazioni. La tappa veronese al Dudu (Via Circonvallazione Bran 787 a Caprino Veronese, inizio ore 22, ingresso libero) è la prima tappa del mini-tour promozionale.

Il brano "Marpionne" esula dalla produzione artistica dell'artista e propone un nuovo personaggio Giubbonsky che contamina i suoi testi provocanti con un sound elettro-rock quasi al limite dalla dance alternativa.

«Il brano nasce dall'esigenza di condannare un mondo basato sul potere economico ed il rapporto privilegiato che le banche riservano ai personaggi illustri - afferma l'artista - penalizzando la gente comune, presa tra l'incudine della recessione e il martello degli usurai. In Italia poi ne abbiamo visti troppi di imprenditori che evadono le tasse socializzando le perdite e mantenendo privati i guadagni. Così ho attinto ad un altri generi di potere: quello del ritmo, della danza, della musica, della parola, modellando un'antica filastrocca divenuta patrimonio della nostra cultura popolare».

"Marpionne", corredato da un irriverente video, è un vero e proprio atto d'accusa e nasce dall'esigenza impellente dell'artista di dare il proprio contributo al risveglio delle coscienze: «È ora di svegliarsi!! - continua - Smetterla di reagire con furore al ladruncolo di turno (peggio se è straniero) rimanendo sottomessi di fronte alle enormi rapine collettive operate ai danni di noi comuni contribuenti».

L'artista, dopo l'ottimo riscontro di pubblico e critica ottenuto con l'ultimo album "Testa di nicchia" (Vrec) ha diversi concerti previsti in tutto il nord Italia in attesa del nuovo album di inediti più "tradizionali" previsto per la primavera del 2015. Info www.giubbonsky.it

«Un grande Maestro recitava che "a canzoni non si fan rivoluzioni", tuttavia questo è il nostro mestiere, il nostro mezzo per comunicare».

Cenni biografici / Giubbonsky (Guido Rolando) nasce a Casale Monferrato (AL) e dopo la laurea al Dams di Bologna si trasferisce aMilano. Suona chitarra, sax alto e baritono, basso e ritmi militando in molte formazioni tra cui Officine Schwartz e Banda degli Ottoni a Scoppio, Fish Eye Band di Andrea Labanca. Attualmente è membro della Contrabbanda Dopo l'esordio nel 2010 con "Storie di non lavoro" a distanza di tre anni esce "Testa di nicchia" (Vrec), prodotto da Alberto Rapetti. Su disco e dal vivo è accompagnato dalla Giubbonsky band con al basso Mega (Malakia e Ottoni a Scoppio) e alla batteria Fabio Bado (Contrabbanda e Fish Eye Band). Tra il 2013 ed il 2014, oltre a calcare alcuni prestigiosi palchi, dal Carroponte di Milano al Teatro Geox di Padova, è stato anche finalista nazionale del concorso "musica da bere", semifinalista a Obiettivo Blues In, finalista regione Lombardia del Wanted Primo Maggio.

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