Il film "La sabbia negli occhi" in anteprima nazionale per svelare il dramma della sindrome di Sjögren

L’appuntamento con l’anteprima nazionale del film La sabbia negli occhi è il 6 Novembre alle ore 21.00 all’UCI Cinema di Verona e il 7 Novembre alle ore 21.00 all’UCI Cinema di Marcon (VE). Presente in sala il regista Alessandro Zizzo e la produttrice Lucia Marotta. Nel cast Valentina Corti e Adelmo Togliani interpreti di un film intenso e profondo dedicato a raccontare, attraverso la vicenda della sua protagonista il dramma della Sindrome di Sjögren. Il film è prodotto dalla A.N.I.Ma.S.S. (Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjögren) con la produzione esecutiva di Gregorio Mariggiò.

Un film fortemente voluto dal Consiglio Direttivo dell'Associazione e dalla sua Presidente Lucia Marotta che da oltre 12 anni combatte per sensibilizzare sul dramma di questa malattia devastante di cui lei stessa è vittima da 19 anni. Di seguito gli altri appuntamenti: 8 Novembre ore 21.00 - Cinema Esperia di Padova alla presenza del regista e della produzione; 13 novembre ore 21.30, alla presenza della produzione e del cast, e 15 novembre proiezione ore 19:30 - Cinema Bellarmino di Taranto; da sabato 18 novembre a mercoledì 22 novembre con due spettacoli giornalieri al Nuovo Cinema Paradiso di Erchie (BR): il 18 novembre alle ore 20:00 sarà presente in sala il regista. 24 Novembre ore 20:30 (presente in sala il regista), 26 Novembre ore 18:30 Cine-Teatro Impero Comunale di Maruggio (TA) Numerosissime le richieste da tutta Italia. Il calendario delle proiezioni è costantemente aggiornato sul sito di A.N.I.Ma.S.S. (www.animass.org).

In seno all’A.N.I.Ma.S.S.Onlus c’era la volontà di realizzare un lungometraggio che trattasse il tema della Sindrome di Sjögren: malattia autoimmune che colpisce un numero sempre più alto di persone nel mondo di cui 9 su 10 sono donne. La regia e la sceneggiatura del lungometraggio è stata affidata a Zizzo, ideatore e regista di tantissimi documentari, lungometraggi, spot. La produzione esecutiva è stata curata da Gregorio Mariggiò per conto dell’Associazione Southclan Arts.

Il progetto cinematografico ha coinvolto due attori di fama nazionale: Adelmo Togliani e Valentina Corti. Adelmo Togliani, figlio del celeberrimo cantante Achille Togliani, è un volto noto del cinema italiano: ha interpretato diverse produzioni televisive, ha partecipato a numerosi film e ha realizzato numerosi progetti teatrali. Valentina Corti è attrice di successo in diverse produzioni televisive e cinematografiche.

Il lungometraggio sarà presentato in diversi concorsi e mostre nazionali e internazionali; è stato interamente girato nel territorio di Maruggio, in provincia di Taranto, valorizzando così le bellezze e le risorse del territorio locale.

Sinossi

Questo è un film che racconta la vita di una donna, Beatrice (Valentina Corti), sposata con Sergio (Adelmo Togliani) molto impegnata come insegnante e nel mondo del volontariato come psicopedagogista. Una donna che ama, soffre, resiste, una donna che, nonostante tutto, continua a guardare in faccia il dolore, a sopportarlo a denti stretti, una donna che non smette mai di combattere e di guardare verso il futuro, che non chiede mai aiuto ma che è sempre pronta ad aiutarti, che cade e si rialza e poi cade ancora e si rialza di nuovo. Questo è un film su Beatrice che un giorno scopre di avere una malattia invisibile, che le entra dentro e inizia a scorrerle nelle vene, impedendole di muoversi, di sorridere, di essere felice, una malattia che ha un nome difficile da menzionare. E la sua vita cambia, radicalmente…

Come nasce il progetto

Lo scopo primario nel realizzare un lungometraggio sulla Sindrome di Sjögren è quello di sensibilizzare le donne e gli uomini sull’esistenza di una malattia quasi sconosciuta ma che colpisce un’altissima percentuale della popolazione femminile mondiale. L’associazione nazionale A.N.I.Ma.S.S.Onlus è un punto di riferimento per i pazienti, i familiari, paramedici e per tutti quelli che esprimono il loro interesse nei confronti della patologia: essa offre ai malati informazione, assistenza, consulenza psicologica e si batte per il riconoscimento di questa sindrome come malattia rara per poter godere delle esenzioni sanitarie. Nell’ambito di questa iniziativa il linguaggio cinematografico è particolarmente adatto ad affrontare una tematica così importante e di alto valore sociale. Il cinema permette di portare sullo schermo delle storie particolari che diventano storie universali, che appartengono a tutti. La sofferenza, le storie personali, il coraggio e la determinazione con cui tante donne combattono quotidianamente con le conseguenze della malattia vengono portate sullo schermo per essere conosciute, ma anche condivise e comprese.

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