Plastic Tax, protesta anche a Verona. Isap Packaging ferma per un'ora

«Non è questione di 1 euro, oppure 80 o 50 o anche 20 centesimi, questa tassa colpisce brutalmente un settore d'eccellenza italiano», ha dichiarato Marco Omboni, rappresentante dell'azienda veronese

L'assessore regionale Elena Donazzan alla protesta di Schio contro la Plastic Tax

Il governo del premier Giuseppe Conte sta discutendo di possibili rimodulazioni della ribattezzata Plastic Tax, l'imposta sugli imballaggi di plastica prodotti sul territorio italiano. Le iniziative di protesta pare abbiano convinto l'esecutivo ad abbassare questo balzello che verrebbe introdotto attraverso la prossima manovra finanziaria. Ma l'abbassamento di questa evenutale nuova imposta non è abbastanza per le imprese che ne verranno toccate, le quali chiedono che la Plastic Tax venga del tutto eliminata. Per chiederlo, è stato organizzato per oggi, 5 dicembre, «Fermi Tutti» in tutte le aziende italiane che producono imballaggi di plastica. In queste aziende, la produzione è stata fermata per un'ora. E a Verona, questa protesta è andata in scena alla Isap Packaging di lungadige Attiraglio, dove alle 11.30 si sono riuniti lavoratori e manager per un minuto di immobilità assoluta, ad emblematica testimonianza che il lavoro potrebbe fermarsi per sempre. «Non è questione di 1 euro, oppure 80 o 50 o anche 20 centesimi: la Plastic Tax, in una qualsiasi delle rimodulazioni di cui si sente parlare in questi giorni, colpisce brutalmente un settore d'eccellenza italiano», ha dichiarato Marco Omboni di Isap Packaging.

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(Isap Packaging)

Solidarietà alla protesta è stata espressa da alcuni esponenti del governo regionale del Veneto. L'assessore Elena Donazzan ha addirittura partecipato a «Fermi Tutti» nelle aziende della plastica di Schio, nel Vicentino. «Il distretto del packaging italiano, uno tra i settori più innovativi e tecnologicamente avanzati, rischia di essere messo in ginocchio dalle scelte ideologiche promosse dal governo - ha detto Donazzan - Le rotative ferme e lo stop degli impianti nuovi di zecca vissuto oggi per un'ora nelle aziende di Schio hanno rappresentato in maniera realistica lo scenario che si verrebbe a determinare se la Plastic Tax diventerà legge».
In Veneto, la Plastic Tax potrebbe toccare i bilanci di circa 1.300 imprese e l'assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Mercato ha è espresso così la sua contrarietà alla nuova tassa. «Troviamo questa legge inaccettabile e contraria allo sviluppo economico e siamo convinti che provvedimenti del genere non vadano ad incidere sull'ambiente. Si tratta di una tassa inutile perché esiste già una norma dell'Unione Europea che dice che entro il 2030 tutti gli imballaggi devono essere riciclabili. Tutti i Paesi si stanno adeguando, invece il nostro Governo pensa bene di mettere in difficoltà il sistema economico già in difficoltà, tagliando fuori le nostre aziende dal mercato».

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