Raddoppiato il numero delle pensioni di anzianità in Veneto nell'arco del 2015

Il segretario generale Spi del Veneto spiega: "Per scoraggiare l'accesso alla pensione anticipata ai lavoratori che non hanno compiuto i 62 anni di età la riforma Fornero del 2011 aveva introdotto un sistema di disincentivi che le colpivano"

Erano rimasti "ingabbiati" negli intricati meandri della legge Fornero, costretti a rinviare di anni il sospirato approdo alla pensione. Nell'arco del 2015, però, hanno finalmente maturato i requisiti per uscire dal mondo del lavoro, facendo quasi raddoppiare in un anno il numero di pensioni di anzianità. È così che molti anziani veneti nel 2015 hanno raggiunto l'agognato traguardo, regalando alle statistiche numeri da record.

In Veneto, come testimonia il Bilancio sociale dell’Inps approvato lo scorso 16 giugno, nel 2015 le nuove pensioni accolte e liquidate sono 10 mila in più dell'anno precedente (più 24%) e, all'interno di questa cifra, il numero di assegni di anzianità è cresciuto di oltre il 90%, passando a 18.383 pensioni erogate, contro le 9.651 dell'anno precedente (8.732 in più).

Il consueto bilancio sociale dell'Inps, insomma, racconta anche per la nostra regione una crescita senza precedenti. E il motivo è presto spiegato.
"Per scoraggiare l'accesso alla pensione anticipata ai lavoratori che non hanno compiuto i 62 anni di età - spiega Rita Turati, segretaria generale dello Spi del Veneto - la riforma Fornero del 2011 aveva introdotto un sistema di disincentivi che colpivano l'importo della pensione. La penalizzazione consisteva nel taglio dell'assegno pensionistico per ciascun anno di anticipo rispetto al 62° anno di età, con una riduzione pari all'1% per ciascuno degli ultimi due anni che mancano ai 62 e del 2% per ciascuno degli anni che mancano per il compimento del 60° anno. La legge di stabilità dell'1 gennaio 2015 ha congelato l'applicazione della riduzione".

Altro motivo di questo rilevante aumento, come ricorda ancora Turati, è legato all'opzione donna "i cui requisiti dovevano maturare entro il 31 dicembre 2015".

Come detto, nel 2015 l’Inps ha liquidato in Veneto 51.408 pensioni contro le 41.485 dell'anno precedente (+23,9%).
In pratica, sul totale delle pensioni erogate, quelle di anzianità rappresentavano nel 2014 il 23,3% del totale, nel 2015 la percentuale è salita di 12 punti, arrivando a quota 35,7%.

La seconda tipologia di assegno previdenziale a livello numerico è relativa alla reversibilità, che, lo ricordiamo, riguarda per lo più donne.

A livello di categorie, invece, le pensioni liquidate riguardano per lo più lavoratori dipendenti cui spettano poco meno della metà delle posizioni previdenziali accolte nel 2015, con un aumento del 33% in confronto al 2014.

Poi, a seguire, troviamo gli artigiani (7.460 pensioni liquidate lo scorso anno, contro le 5.592 dell'anno prima, con un incremento del 31,6%) e i commercianti (5.224 contro 3.968, con un più 31,6% sull'anno prima).

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