Pensionati, ecco la quattordicesima, Spi: "C'è chi segnala di non averla ricevuta"

"Può accadere che qualche pensionato che possiede i requisiti non la riceva per le più svariate ragioni", spiega Giuseppe di Girolamo, segretario generale dello Spi Cgil di Verona

Anche a Verona il 2 luglio è arrivata la quattordicesima per i pensionati e le pensionate con assegni previdenziali inferiori a circa mille euro. Sono però già tanti gli anziani che si sono rivolti allo Spi Cgil non avendo ricevuto la somma aggiuntiva, pur convinti di possederne i requisiti. Il sindacato ricorda che a Verona sono circa 60 mila (di cui il 70% donne) i teorici beneficiari della quattordicesima mensilità, istituita già nel 2007 dal governo Prodi per i redditi fino a circa 750 euro lordi e ampliata lo scorso anno, grazie all’intervento delle sigle sindacali, anche per gli assegni pensionistici compresi tra 750 e mille euro lordi circa.

Gli assegni possono variare dai 336 ai 655 euro a seconda della fascia di reddito e degli anni di contribuzione. 
Una boccata d’ossigeno dunque per tanti anziani che faticano ad arrivare a fine mese.

“La quattordicesima mensilità dovrebbe essere assegnata dall’Inps d’ufficio, senza bisogno di domanda, agli aventi diritto – spiega Giuseppe di Girolamo, segretario generale dello Spi Cgil di Verona -. Però, come già successo l’anno scorso, può accadere che qualche pensionato che possiede i requisiti non la riceva per le più svariate ragioni. Invitiamo quindi coloro i quali ritengano di avere diritto alla somma aggiuntiva di rivolgersi ai nostri operatori nelle sedi Spi di tutto il territorio veronese. La quattordicesima rappresenta per il sindacato una conquista molto importante soprattutto perché va a valorizzare le pensioni da lavoro più basse rispetto a quelle assistenziali che alla base non hanno contributi. Il rischio era infatti quello di trovarsi a pari reddito tra chi aveva lavorato almeno per 20 anni (e quindi aveva versato contributi) e chi no. È lo stesso rischio che si sta correndo ora con il reddito di cittadinanza dato tout court, a prescindere dalla storia lavorativa di ognuno”.

A CHI SPETTA LA QUATTORDICESIMA? 

Ai pensionati con più di 64 anni di età e un reddito inferiore a due volte la pensione minima che nel 2018 è di 507,42 euro lordi mensili. La 14esima è corrisposta per: pensioni di anzianità, pensioni di vecchiaia, pensioni anticipate, pensioni di invalidità e di inabilità, pensioni di reversibilità.

A QUANTO AMMONTA LA QUATTORDICESIMA? 

Per chi ne beneficia fino dal 2007, ovvero chi ha pensioni inferiori a una volta e mezzo il trattamento minimo (cioè inferiori a 761,13 euro lordi mensili), lo scorso anno è stato previsto un aumento del 30% della somma aggiuntiva:
437 euro, se il pensionato ha versato almeno 15 anni di contributi come lavoratore dipendente, fino a 18 anni se lavoratore autonomo;
546 euro, per chi ha versato più di 15 anni di contributi e fino a 25 anni, come lavoratore dipendente, da oltre i 18 ai 28 anni se lavoratore autonomo;
655 euro, se il pensionato ha versato oltre 25 anni di contributi, 28 anni se autonomo.

Per chi ne beneficia dallo scorso anno, ovvero per chi ha pensioni comprese fra 761,13, euro lordi mensili (una volta e mezzo la pensione minima) e 1.014,84 euro (due volte la pensione minima) le somme aggiuntive sono le seguenti:
336 euro, se il pensionato ha versato almeno 15 anni di contributi come lavoratore dipendente, fino a 18 anni se lavoratore autonomo;
420 euro, per chi ha versato più di 15 anni di contributi e fino a 25 anni, come lavoratore dipendente, da oltre i 18 ai 28 anni se lavoratore autonomo;
504 euro, se il pensionato ha versato oltre 25 anni di contributi, 28 anni se autonomo.

COSA BISOGNA FARE PER RICEVERE LA QUATTORDICESIMA MENSILITÀ? 

Nulla. Tale prestazione viene assicurata in automatico, ma è accaduto che, per un errore dei conteggi effettuati dai sistemi informatici dell’Inps, questo non sia avvenuto. Per questo lo Spi Cgil ha avviato la campagna “controlla la tua pensione”: per offrire ai pensionati l’opportunità di verificare l’esattezza dell’importo dell’assegno e di esercitare fino in fondo i propri diritti andando a richiedere, in questo caso, il pagamento della quattordicesima.

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