La Catullo Spa ha un nuovo amministratore delegato: è Michele Cazzanti

Laureato in economia aziendale, Cazzanti non è nuovo nel settore delle infrastrutture. Intanto anche il PD manifesta preoccupazione per la possibile scalata di Save all'interno di Catullo Spa

Da mesi senza amministratore delegato, dopo le dimissioni di Paolo Simioni, la Catullo Spa ha riempito questa casella ieri, 9 novembre. Il consiglio di amministrazione dell'azienda aeroportuale di Verona e Brescia ha nominato Michele Cazzanti. Laureato in economia aziendale, Cazzanti non è nuovo nel settore delle infrastrutture e prima di assumere l'attuale nuovo incarico è stato dal 2012 amministratore delegato di Venezia Terminal Passeggeri Spa, società che gestisce il traffico croceristico del porto di Venezia.

Una nomina arrivata in un momento in cui il sistema aeroportuale del Garda è al centro dell'attenzione dopo l'informale manifestazione del Gruppo Save di voler aumentare la propria quota di partecipazione all'interno della Catullo Spa, in cui già detiene il 40%. Intenzione criticata da alcune forze politiche, a cui si aggiunge anche il PD veronese. "Le preoccupazioni in merito alla validità e all’efficacia della strategia di rilancio per il nostro scalo sono più che fondate e il rischio di marginalizzazione del nostro aeroporto è reale e immanente", hanno scritto Luigi Ugoli e Fabio Segattini. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Gli investimenti pesanti e strategici che Save aveva garantito sono ben al di là da venire e non sono stati centrati nemmeno i risultati di bilancio promessi - proseguono i due consiglieri comunali - Si è commesso un grave errore strategico nell'aver fatto entrare il partner industriale attraverso un percorso opaco e contorto anziché tramite la gara europea che certamente poteva fornire alla città e al suo scalo maggiori possibilità di tutela. Di certo ora occorre cambiare registro per non rischiare di venire stritolati tra la prospettiva di morire lentamente di inedia o finire a giocare il ruolo di piccolo aeroporto marginale rispetto a Venezia e Treviso. Occorre mettere gli uffici comunali e il consiglio comunale nelle condizioni di poter verificare le promesse fatte e di conoscere cosa sta accadendo all’interno della stessa Save per permettere agli amministratori di fare le scelte più opportune per il futuro della città".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dramma familiare a Bardolino: «Vado al porto per farla finita», il biglietto trovato dal figlio 

  • Sotto le vigne della Valpolicella a Negrar emerge un vero tesoro archeologico

  • Tragico incidente tra scooter e autocarro: morta una donna di 43 anni

  • Indagine nazionale di sieroprevalenza al coronavirus: ecco i Comuni veronesi coinvolti

  • In vigore la nuova ordinanza di Zaia e per la prima volta si parla di sagre e discoteche

  • Via libera a circoli culturali, baite alpini e parchi divertimento: ma quando riapre Gardaland?

Torna su
VeronaSera è in caricamento