La.Chi.Ver. Laboratori, aperta la procedura di licenziamento collettivo

Lo ha comunicato la Filcams CGIL di Verona, la quale ha già annunciato uno sciopero e promette battaglia per i diritti dei lavoratori: 19 su 26 infatti rischierebbero il posto di lavoro

La.Chi.Ver. Laboratori

A Verona, si ripete un film già visto negli ultimi anni troppe volte nel nome del dio denaro!
La vecchia proprietà di La.Chi.Ver. Laboratori, azienda storica veronese specializzata in analisi ambientali, con 26 dipendenti in forza, azienda sana sia economicamente che finanziariamente e con un importante portafoglio clienti, ad inizio agosto’19, vende quasi la totalità delle quote societarie alla Lifebrain Analitics, senza preoccuparsi del destino dei propri dipendenti.

È la nota firmata da Nicola Spadavecchia per Filcams CGIL di Verona, a denunciare la situazione che si starebbe verificando nell'azienda scaligera, per la quale i lavoratori sono pronti a manifestare. Sarebbe stata aperta infatti la procedura di licenziamento collettivo per 19 dei 26 dipendenti, dopo il cambio di proprietà. 

La Lifebrain, passate le ferie estive si presenta nel miglior modo che possa fare una società del suo calibro, a cui interessa solo portare a casa il massimo profitto di un’operazione finanziaria speculativa, che da notizie di corridoio, sembra si sia aggirata intorno ai 3 milioni di euro, naturalmente non curandosi del disastro sociale che si lascerà alle spalle.

Infatti, il 10 settembre, i delegati si sono visti recapitare con raccomandata a mano, l’apertura della procedura di licenziamento collettivo che vede interessati 19 dipendenti su un totale di 26.

Una notizia drammatica per tutti i dipendenti di questa ditta storica che non avendo diritto a nessun ammortizzatore sociale, si ritrovano all’improvviso catapultati nel girone dantesco dei disoccupati.

Una procedura inspiegabile ma soprattutto intollerabile, che la Filcams Cgil di Verona insieme a tutti i dipendenti della La.Chi.Ver. ostacolerà e affronterà con determinazione e tutti i mezzi a disposizione.

Pertanto, in attesa dell’esame congiunto previsto per i primi giorni di ottobre, giovedì 26 e venerdì 27 è proclamato lo sciopero per l’intera giornata di tutti i dipendenti, con presidio davanti all’azienda a partire dalle ore 09.00.

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