Innovazione, design e cultura nella 54esima edizione di Marmomac

Una rassegna sempre più internazionale, con 1.650 aziende espositrici presenti, di cui il 64% estere da 60 Paesi, e con più di 68mila operatori specializzati e buyer attesi da 150 nazioni

Taglio del nastro di Marmomac 2019 (Foto Ennevi - Veronafiera)

Una rassegna sempre più internazionale, attenta a promuovere business e cultura di settore, con un'attenzione particolare alle sperimentazioni artistiche e ai progetti dei grandi brand di lusso. Alla Fiera di Verona si è aperta oggi, 25 settembre, la 54esima edizione di Marmomac. Il più importante evento mondiale dedicato a pietra naturale, graniti, tecnologie di lavorazione, mezzi di trasporto e sollevamento, design applicato e servizi è in programma fino a sabato 28 settembre.

Sono oltre 1.650 le aziende espositrici presenti, di cui il 64% estere da 60 Paesi, e con più di 68mila operatori specializzati e buyer attesi da 150 nazioni. Lo spazio espositivo supera gli 80mila metri quadrati, distribuiti tra i 12 padiglioni e le aree espositive esterne. Marmomac si conferma così la principale piazza d'incontro mondiale tra la domanda e l'offerta del comparto lapideo, con appuntamenti B2B rivolti a 240 top buyer e architetti esteri. Di questi, 160 sono stati individuati in collaborazione tra Veronafiere, Ministero per lo sviluppo economico, Ice-Agenzia e Confindustria Marmomacchine, nell'ambito del piano di promozione straordinaria del made in Italy. Gli altri 80 operatori esteri sono stati invece selezionati da Veronafiere e parteciperanno a incontri focalizzati su tre segmenti di prodotto: lusso, lastre e attrezzature.

Per la diffusione del prodotto litico sono poi fondamentali gli aspetti di cultura, innovazione, design e formazione. Un concetto che a Marmomac trova piena rappresentazione in The Italian Stone Theatre, il padiglione che offre agli operatori una panoramica completa sulle opportunità della pietra naturale, quando incontra le potenzialità delle più avanzate macchine e tecnologie di lavorazione, unite alla creatività di architetti e designer di fama internazionale.
Il tema scelto per l'edizione 2019 è Naturality, ossia la naturalità del marmo nel suo aspetto più puro che ne valorizza l’unicità e la geodiversità.

Tra le novità 2019 anche un progetto educational rivolto agli interior designer, intitolato «Meet The Inspiration», studiato per insegnare agli arredatori di interni, geometri e architetti che lavorano negli showroom a proporre il marmo con più efficacia al cliente finale, con nozioni sulle caratteristiche del prodotto in pietra, sugli utilizzi dei materiali, fino alle tendenze di arredo e ai trend più popolari sui social.

La rassegna quest'anno è anche più digital: il nuovo catalogo online People+Products+Project consente alle imprese di promuoversi al meglio, mettendo in evidenza la propria storia e tutto il portfolio di progetti realizzati.
Quest'anno inizia inoltre una sperimentazione legata alla geolocalizzazione dei visitatori.

Tornano, infine, i riconoscimenti targati Marmomac: l'Icon Award individua l'opera del The Italian Stone Theatre che diventerà immagine della campagna promozionale 2020; il Best Communicator Award premia la cura e l'originalità delle aziende espositrici nell'allestimento fieristico; l'Archmarathon Stone Award, infine, è un talent per i migliori studi di architettura a livello internazionale.

All'inaugurazione di Marmomac sono intervenuti: Maurizio Danese, presidente di Veronafiere; Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere; Luca Zaia, presidente della Regione Veneto; Federico Sboarina, sindaco di Verona; Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona; Donato Giovanni Cafagna, prefetto di Verona; Marco De Angelis, presidente di Confindustria Marmomacchine; Giovanni Rodia, direttore delle relazioni esterne di Ice-Agenzia.
«Marmomac è la rassegna leader mondiale per tutti gli operatori del settore, una fiera di prodotti ma anche di soluzioni, in grado di giocare un ruolo fondamentale per la valorizzazione della filiera legata alla pietra naturale - ha dichiarato Danese - Anche su questo salone, dunque, saranno diretti gli investimenti previsti dal nostro piano industriale al 2022 da 105 milioni di euro, volti a potenziarne ulteriormente la vocazione internazionale e a migliorare i servizi per espositori e operatori». E il direttore Mantovani ha aggiunto: «Marmomac sta ampliando sempre più la sua community globale, grazie alle piattaforme di promozione già consolidate in Brasile e Stati Uniti e ad alcune nuove iniziative esplorative in Cina nel campo del design che ci consentono di avere un respiro sempre più internazionale, interconnesso e funzionale al business delle imprese».
«Un evento che interessa 3.200 aziende a livello nazionale, un quadro all'interno del quale il Veneto è leader con 1.200 imprese, delle quali ben 500 veronesi, con un export che vale 376 milioni di euro, più o meno il 26% dell'export nazionale. Se ci fosse stato qualcuno del governo centrale, magari portando anche buone notizie, non sarebbe stato male - ha evidenziato, infine, il presidente regionale Zaia - I nostri imprenditori, comunque, hanno la corazza; sono gente che lavora, abituata ad andare in giro per il mondo ad internazionalizzare le imprese di certo non si turbano per questo».

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