I risultati dei primi sei mesi del 2009

Pi utili del previsto

I risultati dei primi sei mesi del 2009
Il Gruppo Banco Popolare di Verona-Bsgsp spa ha chiuso positivamente il primo semestre del 2009, evidenziando una buona struttura del conto economico, nonostante la flessione del margine di interesse conseguente al robusto calo dei tassi di mercato.

Per fronteggiare questo il Banco Popolare ha attuato alcune linee di azione con l’obiettivo di garantire liquidità, solidità, basso profilo di rischio e redditività. Risultato di questo è stata la produzione di utile netto ricorrente di 52,7 milioni, in calo del 29,1% rispetto al bilancio pro forma dello stesso periodo del 2008, ma con un +21,1% rispetto al budget del primo semestre 2009.

Il Gruppo, al 30 giugno 2009, presenta un Core Tier 1 ratio, ossia al netto di quegli strumenti finanziari che possono essere emessi dalle banche sotto forma di obbligazioni, certificati di deposito e buoni fruttiferi o altri titoli e sono rimborsati ai sottoscrittori su richiesta dell’emittente con il preventivo consenso della Banca d’Italia, pari al 5,2%, un Tier 1 ratio, dato dal rapporto fra il patrimonio di base della banca e le sue attività ponderate in base al rischio, del 6,6% ed un Total capital ratio del 10,2%.

Tali dati non tengono conto né dell’emissione avvenuta il 31 luglio 2009 dei cosiddetti “Tremonti bond”, a favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze per un importo pari a 1,45 miliardi, né degli impatti conseguenti all’acquisizione del controllo del Gruppo Banca Italease.Il margine di interesse è sceso del 12,4%, rispetto alla previsione però la riduzione si riduce al 2,5%. Positivo il margine dei servizi che cresce sia rispetto al pro forma 2008 (+12,9%) che sul budget (+5,2%). Pesano sui conti le rettifiche su crediti pari a circa 60 milioni di euro. “Questa è la crisi”, ha spiegato l’amministratore delegato della banca popolare di Verona Franco Baronio. “Abbiamo vissuto il periodo peggiore tra novembre e marzo di quest’anno, c’è stato un allentamento in maggio giugno. Ora aspettiamo settembre incrociando le dita”. Le sofferenze nette sugli impieghi sono salite, come in tutto il gruppo, intorno all’1,4%.
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