Forum Euroasiatico. "Il rapporto tra Europa e Russia è fondamentale"

Tra gli ospiti della prima giornata l'ex premier Romano Prodi. Premiato il presidente emerito di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli per aver favorito le relazioni con la Russia

Oggi, 20 ottobre, è stata la prima delle due giornate del quinto Forum Eurasiatico, summit economico organizzato dall'associazione Conoscere Eurasia in Gran Guardia.

Attesi oltre 60 relatori e più di 600 aziende provenienti da 10 paesi: personalità del mondo della finanza, dell'economia e della politica a confronto in otto sessioni di lavoro. Presente anche il sindaco di Verona Flavio Tosi che ha rivolto un ringraziamento al presidente di Conoscere Eurasia Antonio Fallico "che già nove anni fa - ha dichiarato Tosi - ha inaugurato un percorso che ha messo la città di Verona in posizione centrale nel rapporto istituzionale tra l’Italia e la Russia, ben comprendendo l’importanza degli scambi economici, commerciali, turistici e culturali che legano fortemente queste due realtà. Rapporti che devono tendere sempre alla collaborazione, perché i conflitti a cui stiamo assistendo nell’ultimo periodo producono gravi danni alle parti e soprattutto all’economia italiana e veronese, che vive di turismo e di export. Mi auguro che questo Forum sia un'occasione per superare velocemente queste tensioni".

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Dei rapporti con la Russia ha parlato nel suo intervento l'ex premier Romano Prodi, in qualità di presidente della fondazione per la collaborazione tra i popoli. "Stiamo assistendo a un progressivo deterioramento che mi preoccupa - ha detto Prodi - con tensioni verbali che richiamano alla Guerra Fredda. Il punto cruciale è l’Ucraina, dove si è trasformato un ponte in un campo di battaglia che ha reso difficile anche la situazione in Siria e in Medio Oriente. E senza un accordo tra Russia e Stati Uniti non si riuscirà ad arrivare alla pace in Siria e in qualche modo a una tregua in Medio Oriente. E questa è un’ammissione automatica della debolezza dell’Europa. Io sono convinto che la Russia non possa portare a termine il proprio processo di sviluppo senza il legame indispensabile con l'Europa, per questo è necessaria una conferenza in cui si faccia il punto e si mettano le carte sul tavolo".

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Secondo Prodi, la Russia non può svilupparsi a pieno senza l'Europa. Ma anche l'Europa ha bisogno della Russia e della cooperazione con l'Asia. Un concetto ribadito da Igor Sechin, presidente di Rosneft, una delle più grandi compagnie petrolifere al mondo. "L'eccesso di offerta mondiale di petrolio terminerà nel prossimo anno e mezzo - ha detto Sechin - con il prezzo che sarà superiore ai 55 dollari per barile. Il mercato si sta sviluppando in maniera economicamente sostenibile ed entro il 2040 il fabbisogno potrebbe crescere di almeno 40 milioni di barili al giorno, con una domanda di risorse che potrebbe superare di 4 volte quelle estrattive dell’Arabia Saudita. La Russia potrà aumentare l’estrazione di petrolio di 200 milioni di tonnellate l’anno. In Eurasia possiamo farlo integrando i flussi energetici e regolando gli strumenti finanziari, gli investimenti e le tecnologie. Ciò contribuirà, grazie anche all’Europa, allo sviluppo di tutti con progetti concorrenziali dal punto di vista globale. Sono contento di lavorare con l’Europa, partner ideale".

E durante la prima giornata è stato anche consegnato il Premio Protagonista al presidente emerito di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli. "Per Giovanni Bazoli la Russia non è soltanto un mercato importante per sviluppare grandi affari - recitano le motivazioni - ma anche un paese strategico e vitale per i suoi valori culturali e religiosi e per la sicurezza internazionale". Il premio viene conferito alle personalità che si sono contraddistinte per aver sviluppato il dialogo e le relazioni con la Russia.

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