Fieracavalli, anima commerciale e approccio etico al mondo equestre

A Veronafiere, dal 7 al 10 novembre, sono presenti oltre 750 aziende da 25 nazioni su 25mila metri quadrati espositivi netti, ma si lancia anche un progetto per diffondere una cultura più rispettosa del benessere dell'animale, ponendo anche l'accento sulla sostenibilità ambientale

Presentazione di Fieracavalli 2019 (Foto Ennevi)

I più importanti marchi made in Italy e internazionali di articoli e attrezzature per l'equitazione e la cura del cavallo: dalle scuderie, all'abbigliamento, fino a mangimi e prodotti di veterinaria. Fieracavalli, manifestazione di riferimento per il mondo equestre, ha anche un'anima commerciale. A Veronafiere, dal 7 al 10 novembre, sono presenti oltre 750 aziende da 25 nazioni su 25mila metri quadrati espositivi netti. Tra gli espositori ci sono grandi ritorni e alcuni debutti prestigiosi. E per la prima volta, Veronafiere, in collaborazione con Ice-Agenzia, ha organizzato una fitta agenda di incontri b2b agli oltre 50 top buyer selezionati e arrivati da 18 paesi, grazie al programma di incoming. Si tratta di distributori, importatori e grossisti provenienti da Argentina, Austria, Belgio, Canada, Cina, Emirati Arabi, Germania, India, Kazakistan, Messico, Oman, Polonia, Russia, Slovenia, Svezia, Taiwan, Regno Unito, Uruguay.

Sarà il padiglione 4 ad esporre il meglio delle proposte commerciali per addetti ai lavori, praticanti e appassionati. Acme, ad esempio, presenta un mangime sviluppato sulle esigenze di mantenimento dei cavalli anziani, testato dall'ex pluricampione mondiale di trotto Varenne. Mentre per la riabilitazione e il defaticamento di quelli sportivi c'è la linea di strumenti elettromedicali di Bemer. Allo stand del Gruppo Gianni Guidolin, specializzato nella nutrizione animale, anche approfondimenti a carattere scientifico, mirati in particolare per la disciplina del reining.
Nel padiglione 6, oltre 300 stand offrono accessori, attrezzature e abbigliamento per l’equitazione.
Il 7, invece, insieme al campo prova e riscaldamento dei campioni del salto ostacoli della Longines Fei Jumping World Cup, ospita i più rinomati brand del settore. Kask, main sponsor di Jumping Verona, espone qui tutta la sua linea di caschi da equitazione e ha allestito un’area dove poter vedere dal vivo la realizzazione dei suoi prodotti. In questo padiglione si possono trovare anche grandi nomi nel campo della selleria: Pariani, Selleria Equipe, Prestige e Gianetti. Riguardo al vestiario tecnico ritorna Equiline e debuttano in fiera la francese Horse Pilot e l’italiana Cavalleria Toscana con le proprie linee per cavalieri e amazzoni alla moda, senza dimenticare gli stivali di Parlanti, con speciali suole in gomma studiate insieme a Michelin, e poi quelli di Tucci e Sergio Grasso. Completano l’offerta, le staffe di sicurezza di Safe Riding, i mangimi di Porrini e le scuderie realizzate da Clabel che ne donerà una tra quelle in esposizione a Progetto Islander, associazione che si occupa del recupero di cavalli da situazioni di maltrattamento.
Infine, nell’area esterna D, Tacchino, che produce cappelli e abbigliamento country, mette a disposizione un’area a tema western dove ballare la line dance, ascoltando le musiche dei cowboy americani.

Ma Fieracavalli ha lanciato anche la sua Academy, per un nuovo approccio etico al mondo del cavallo. Nell'edizione di quest'anno sarà promosso un progetto multidisciplinare che ha l’obiettivo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere dell’animale, ponendo anche l’accento sulla sostenibilità ambientale di cui l’equiturismo è naturale ambasciatore.
La manifestazione quest’anno vede protagonisti 2.400 cavalli di 60 razze e ospita oltre 200 eventi, tra gare sportive, spettacoli e convegni. «Fieracavalli si conferma il punto di riferimento per un pubblico di appassionati che ha superato i 160mila visitatori da 60 Paesi nel 2018 - ha commentato Maurizio Danese, presidente di Veronafiere - Abbiamo quindi una grande responsabilità e per questo con l'Academy vogliamo diventare capofila di un'iniziativa che riunisce cavalieri, esperti, testimonial, istituzioni, università e ricerca».
Anche la comunità scientifica infatti è coinvolta perché parlare di etica significa approfondire un rapporto speciale che unisce da oltre cinque millenni uomo e cavallo, fondamentale, ad esempio, nei processi riabilitavi legati all’ippoterapia. Quello dell’Academy, è un percorso che inizia da lontano. «Nel 2014 abbiamo istituito una commissione incaricata di tutelare gli oltre duemila animali presenti in fiera - ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere - Ora abbiamo sviluppato e messo a sistema questa esperienza e i suoi valori, per continuare ad accompagnare e sostenere in modo etico l’evoluzione del ruolo del cavallo nella società».
Fieracavalli Academy si articola in cinque diverse aree con iniziative specifiche, coordinate da un gruppo di referenti. Il fondatore del Team Wow Vittorio Garrone e il campione e trainer di fama internazionale Michel Robert sono i responsabili della parte sportiva, da sempre anima della rassegna di Veronafiere che accoglie l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Salto Ostacoli. A loro il compito di consigliare e formare i giovani cavalieri che a Fieracavalli hanno l’opportunità di partecipare ai corsi teorici e pratici di equitazione naturale della Wow Michel Robert Experience, nella giornata di sabato 9 novembre.
A vigilare sull’aspetto legato più direttamente alla tutela del benessere animale è Nicole Berlusconi, presidente di Progetto Islander: realtà che si occupa del recupero di cavalli maltrattati. Con lei anche Matteo Gianesella, professore di clinica medica veterinaria dell’Università degli Studi di Padova. Entrambi proseguono il lavoro iniziato cinque anni fa come membri della commissione etico-scientifica di Fieracavalli.
Anche le discipline dell’equitazione western rientrano nel disegno complessivo dell’Academy di Fieracavalli che lavora a stretto contatto con il circuito Elementa Masters e il suo portavoce Domenico Lomuto. Grazie a questa collaborazione, quest’anno in fiera debutta una première internazionale di reining organizzata secondo rigorosi standard etici e di rispetto.
Mara Manente, direttrice del Ciset, Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia supervisiona poi il settore dell’Academy che fa riferimento a equiturismo e sostenibilità. Due punti su cui Fieracavalli ha continuato a investire, a partire dalla pubblicazione della prima guida per le vacanze in sella in collaborazione con il Touring Club Italiano e dall’istituzione di «Horse Friendly», vero e proprio marchio di qualità che certifica hotel, maneggi, ippovie, parchi, e agriturismi a misura di cavallo.
A Fieracavalli 2019 si trova inoltre «Il viaggio che cambia - Percorsi di turismo sostenibile», uno spazio dedicato a incontri e seminari sull’equiturismo tenuti da Earth Academy e Ciset.
L'impronta etica è presente anche negli arredi e nelle strutture di quest’area, realizzati dal laboratorio artigianale Reverse IN che dà lavoro ai detenuti della Casa circondariale di Montorio, in provincia di Verona. Nella direzione del rispetto dell’ambiente va poi il nuovo protocollo firmato da Fieracavalli e Alis-Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2 collegate al trasporto dei cavalli diretti in fiera.
Infine, l’etica dell’Academy si declina nel sociale, ambito gestito da Leonardo Zoccante, professore dell'Azienda ospedaliera universitaria di Borgo Trento. In questo caso il focus è sull’importanza del cavallo nelle attività di pet-therapy come il progetto Riding the Blue, rivolto ai bambini affetti da disturbi dello spettro autistico. Prendersi cura e interagire con il cavallo consente anche di riavvicinare i nonni e i nipoti, con gli incontri «Sulle ali di Pegaso» che coinvolgono scuole, case di riposo e circoli per anziani, o aiuta gli adolescenti a superare problemi caratteriali, di socializzazione e di dipendenza da smartphone.

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