Coronavirus ed economia, Lega: «Sostegno al turismo e benefici fiscali»

I parlamentari veronesi del Carroccio hanno presentato le misure proposte al Governo per aiutare le imprese danneggiate dal virus o dalle misure eccezionali varate per limitare i contagi

Lavoratrice con la mascherina (Foto di repertorio)

La crisi relativa alla diffusione del coronavirus va gestita con grande intelligenza, senza colpevoli sottovalutazioni o inutili isterismi. Nessuno nega la complessità della situazione e, proprio per questa ragione, la prima cosa da fare è affrontare il problema in tutti i suoi aspetti e non solo in quello strettamente sanitario.

A scriverlo sono i parlamentari veronesi della Lega Lorenzo Fontana, Roberto Turri, Vania Valbusa, Paolo Paternoster, Vito Comencini, Paolo Tosato e Cristiano Zuliani, i quali chiedono di dare la giusta dimensione all'emergenza coronavirus, ma soprattutto chiedono di sostenere le imprese e le famiglie danneggiate dalla malattia o dai provvedimenti eccezionali varati dalle autorità per limitare i contagi.

La Regione Veneto ieri, 25 febbraio, ha incontrato i rappresentati del mondo dell'economia a cui il presidente Luca Zaia ha chiesto un aiuto per «mettere a fuoco le esigenze prioritarie», in modo da poter presentare al Governo richieste utili e puntuali per tutti quei settori che stanno soffrendo a causa del Covid-19. Tra questi settori, ovviamente, c'è il turismo, ma si può affermare che in generale è tutta l'economia ad essere contagiata dal coronavirus.

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E a tal proposito, la Lega ha presentato in Senato un pacchetto di misure che spera siano prese in considerazione dall'esecutivo guidato da Giuseppe Conte. «In materia fiscale, per le nostre aziende sarebbe fondamentale poter avere esonerato il versamento degli adempimenti tributari, così come la sospensione dei versamenti contributivi e previdenziali - hanno dichiarato i parlamentari leghisti di Verona - Nel settore agricolo, inoltre, grande respiro darebbe alle nostre aziende del comparto l'annullamento dei tagli previsti alla nostra agricoltura dalla Pac, che ammontano a circa 3 miliardi di euro. Ma Verona è anche e soprattutto turismo: è necessario riaffermare che la situazione è sotto controllo e non diffondere un panico ingiustificato. Superata la crisi iniziale è necessario sviluppare una seria programmazione da definirsi già ora, sono fondamentali concrete misure di incentivazione al turismo a Verona, in Veneto e a livello nazionale, da rilanciare con forza non appena il periodo emergenziale potrà dirsi concluso. Verona e il Veneto hanno cuore e coraggio per reagire anche a questa emergenza, non abbiamo dubbi. Al governo il compito di fare la sua parte ascoltando con attenzione le necessità e le prerogative del nostro territorio, per garantire così stabilità, sicurezza e concreto sostegno ai tantissimi cittadini coinvolti nella vicenda».

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