Camere di commercio italiane all'estero, un appoggio per il 46% delle aziende

In corso a Verona la convention mondiale. Il ministro Centinaio: «Bisogna promuovere sempre di più prodotti di qualità in giro per il mondo, ma anche portare i buyer in Italia»

La locandina della convention

Assocamerestero, l'associazione di cui fanno parte le 78 Camere di Commercio Italiane all’Estero (Ccie), ha dato ieri, 12 novembre, il via alla sessione pubblica della XXVII Convention mondiale delle Ccie che ha avuto inizio il 10 novembre a Verona e che si conclude oggi. L'iniziativa, organizzata con la Camera di Commercio di Verona in collaborazione con Unioncamere, vede il coinvolgimento diretto di 170 delegati esteri, di oltre 300 imprese ed esponenti delle istituzioni e del mondo economico, locali e nazionali, per approfondire le nuove geografie dell'export nell'era della globalizzazione, l'internazionalizzazione delle imprese nonché i servizi offerti della rete camerale italiana all'estero.

Sono presentati i risultati del triennio di attività della rete delle Camere all’estero (2016-2018), che hanno visto raddoppiare il cofinanziamento attribuito dal governo italiano per attività di promozione a fronte dell'aumento delle iniziative promozionali realizzate dalle stesse, passato dai 4,8 milioni di euro del 2016 agli 8,8 milioni di euro di quest'anno. A tale cifra si aggiungono ulteriori 6 milioni di euro per progetti straordinari per il Made in Italy. L'attività svolta in questi anni ha determinato un impatto positivo in termini di riconoscibilità e notorietà del lavoro svolto dalle Ccie a supporto del business italiano all'estero, attività in cui le Camere sono seconde solo agli istituti di credito.

«Bisogna promuovere sempre di più prodotti di qualità in giro per il mondo, ma anche portare i buyer in Italia per fargli capire come e da chi vengono prodotte le nostre eccellenze, conoscere i territori da dove arrivano le produzioni italiane. La differenza rispetto agli altri competitor internazionali non consiste solo nel prodotto in sé, ma anche in chi lo fa e nella passione che ci mette. Le Camere di Commercio all’estero, in questo, hanno ruolo fondamentale», così il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio.

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Il 46% delle aziende italiane che opera con l’estero si appoggia alle Camere Italiane all’estero, un dato eclatante sull'importanza che rivestono per l’economia italiana - ha aggiunto Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio di Verona - Il vantaggio di Convention di questo tipo è che pur essendo internazionali abbattono la barriera linguistica: un ostacolo non da poco per le piccole e micro imprese che affrontano i mercati esteri. Il sistema camerale all’estero è quindi fondamentale perché rappresenta un facile accesso ai mercati stranieri, anche i più lontani per lingua e cultura.

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