Previste quasi 9.500 assunzioni nel Veronese in questo mese di gennaio

Lo indica il bollettino mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. Il territorio scaligero è nono in Italia per numero di nuovi contratti di lavori previsti

Foto di repertorio

Sono 461mila le assunzioni programmate dalle imprese per gennaio 2020, 20mila in più rispetto allo scorso anno (+4,5%). Tra queste, 9.410 assunzioni sono previste nel Veronese. Queste sono alcune delle indicazioni che emergono dal bollettino mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

In questo mese, dunque, le aziende veronesi assumeranno quasi 9.500 dipendenti, facendo rientrare il territorio scaligero tra i primi dieci in Italia per numero di nuovi contratti di lavoro. Verona è nona in questa classifica, che vede ai primi tre posti, nell'ordine: Milano, Roma e Torino.

La domanda di laureati rappresenterà, in questo inizio di 2020, il 18,3% delle entrate totali previste, passando dalle 68mila assunzioni programmate nel gennaio 2019 alle 84mila previste per inizio anno. A crescere è in particolar modo la domanda di laureati negli indirizzi architettura, economia, ingegneria civile e ambientale, ingegneria elettronica e dell'informazione, nonché nell'indirizzo scientifico, matematico e fisico.
Per quanto riguarda la dinamica settoriale, su circa 215mila imprese con dipendenti che hanno messo in programma assunzioni a gennaio, soprattutto quelle dei servizi si segnalano per la più consistente crescita della domanda di lavoro, con dati che si presentano positivi per il commercio, il turismo, i servizi informatici e di telecomunicazione e i servizi a contenuto specialistico e consulenziale di supporto alle imprese.
Importante anche il segnale di crescita che viene dalle costruzioni, legato probabilmente sia ad una accelerazione degli investimenti urbani e in infrastrutture, sia al mercato delle ristrutturazioni edilizie.
L'industria manifatturiera registra, invece, ancora difficoltà diffuse risentendo maggiormente del rallentamento della domanda estera. La flessione delle assunzioni programmate per l'avvio del 2020 riguarda soprattutto la chimica, la farmaceutica, la plastica e la gomma, il comparto moda, la metalmeccanica e la meccatronica.

Il nuovo anno, inoltre, inizia all’insegna di una più elevata difficoltà di reperimento del personale. Questo indicatore passa infatti dal 31% al 33%. Il mismatch domanda-offerta riguarda da una parte una serie di profili di laureati, ma anche profili tipici della formazione professionale.

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