La Giunta prova a rilanciare l'Arena, il PD: "Finalmente una strada sensata"

La decisione dell'amministrazione comunale di migliorare l'offerta turistica del simbolo della città, trova anche la benedizione del Partito Democratico, che però lamenta il ritardo nel fare questa scelta

L'amministrazione comunale corre ai ripari, dopo il lieve calo di visite subito dall'Arena nel corso del 2015, provando ad aggiungere audio e videoguide da mettere a disposizione dei visitatori. Un'idea che è stata accolta con favore anche dall'opposizione, che in una conferenza stampa tenuta da Marcello Deotto, responsabile Cultura Pd Verona, non ha comunque mancato di esprimere un certo dissenso verso la tempistica di questa decisione. Per i Democratici infatti, il calo di visite è anche da attribuirsi al rincaro del biglietto d'ingresso, che non ha visto alcun miglioramento del servizio per il turista. Ecco quindi la nota completa del Partito Democratico veronese: 

Reinterpretando liberamente un celebre verso di De André potremmo dire che la giunta Tosi ascolta i buoni consigli soltanto quando ha finito di dare il cattivo esempio. E' così che, dopo aver passato anni a dileggiare l'anfiteatro Arena con la storia dei “quattro sassi”; svilirlo con l'idea di affiancargli un cupolone luminoso; minacciarlo col progetto della copertura, finalmente la giunta sembra avere imboccato la strada sensata della sua valorizzazione disponendo l'organizzazione di un servizio di guide audio e video compreso nel prezzo del biglietto d'ingresso.

La direttiva, contenuta in una decisione di giunta del 25 novembre scorso ma resa nota soltanto in questi giorni, non significa naturalmente che Tosi e soci siano stati folgorati dalla luce del buonsenso, più semplicemente debbono aver preso atto di quanto il Pd va dicendo da tempo in merito al rincaro del biglietto, confermato anche dai dati più recenti sull'afflusso di visitatori, ovvero che aumentarne il prezzo da 6 a 10 euro senza offrire in cambio nessun servizio aggiuntivo è stata una mossa sbagliata che ha disincentivato i visitatori.

A fronte dell'incremento dei flussi turistici che da alcuni anni la città registra (un fatto di cui l'amministrazione continua a vantarsi pur non avendo fatto nulla per propiziarlo) il monumento simbolo della città è l'unico tra i siti turistici cittadini a registrare una contrazione dei visitatori paganti. In breve, sono corsi per tempo ai ripari.

Per tempo si fa per dire, visto che i risultati di questo cambiamento ancora non si vedono, come del resto vale per gran parte degli impegni presi dall'amministrazione. Ad ogni modo vogliamo confidare che questo ravvedimento non sia un fuoco di paglia dettato dalle circostanze avverse ma l'inizio di un percorso positivo per la valorizzazione del patrimonio monumentale della città (l'Arsenale cade a pezzi, per dirne una).

Tante sono le proposte che come partito e gruppo consiliare abbiamo raccolto e continuiamo a raccogliere tra i cittadini, per le quali auspichiamo la possibilità di avere un confronto non preconcetto in sede di commissione consiliare:

  • Usando tecniche di installazione non troppo invasive che possano incontrare il favore della Soprintendenza, si potrebbe predisporre all'interno del monumento un percorso museale che narri ai turisti la storia dell'Arena di Verona;
  • L'Arena è fulcro naturale di un percorso turistico avente come tema la Verona Romana. Per informazioni si apra un qualsiasi diario scolastico del Banco Popolare dagli anni Settanta ad oggi;
  • L'Arena è il museo naturale della Fondazione Arena, altro che Amo! Qui possono trovare posto i costumi, bozzetti e quant'altro;
  • Gli arcovoli potrebbero essere liberati dalle strutture di servizio della festival lirico (da ricollocare negli spazi inutilizzati del palazzo della Prima Circoscrizione) ed utilizzati per ospitare mostre temporanee. Colpisce che l'unica esperienza di uso museale dell'anfiteatro siano in presepi a Natale.
  • Come hanno fatto per alcuni monumenti a Pisa e a Brescia si potrebbe promuovere un bando di gara per un servizio di affitto di occhiali per la vista 3D che mostrino ai visitatori come era il monumento in origine;
  • Al giorno d'oggi monumenti e musei si visitano con lo smartphone in mano. Ogni sito ha una propria app che il turista può scaricare gratuitamente per essere guidano all'interno del museo o del monumento. Basta imparare da chi già lo fa.

Ma prima di tutto è necessaria cura, attenzione e sensibilità: ricordiamo che quest'estate in due giorni distinti abbiamo verificato che alla biglietteria dell'Arena non erano a disposizione le Verona Card (10€ solo per arena, 18€ per entrare ovunque per tutto il giorno) con grave danno per le casse del comune e somma insoddisfazione dei turisti. E' così difficile capire che i prodotti turistici come le card o le cartine possono essere vendute o distribuite ai turisti mentre questi fanno la fila per prendere il biglietto?

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