Approvato il bilancio di Fondazione Cattolica: 3,2 milioni erogati a sostegno di 480 iniziative

Sono 480 le iniziative promosse, 380 le opportunità lavorative create, oltre 12mila volontari coinvolti per un totale di quasi 3,2 milioni di euro

Alberto Minali, Paolo Bedoni e Adriano Tomba

Quasi 3,2 milioni di euro erogati da Fondazione Cattolica nel 2017 a sostegno di 480 iniziative (360 nel 2016), tra le quali 50 nuove attività di intrapresa sociale che hanno ridato dignità, attraverso un lavoro, a più di 380 persone che ne erano escluse (272 nel 2016), con oltre 12mila volontari coinvolti e 203 nuove associazioni incontrate. Tra le regioni che maggiormente hanno beneficiato dei contributi della Fondazione: Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Nel 2017, inoltre, si registra una crescita del 17% dei contributi destinati a sostenere progetti, di cui quasi la metà destinati a intraprese sociali, a conferma della capacità progettuale della Fondazione e della volontà condivisa di operare con una logica che mira a trasformare le elargizioni in investimenti. 

Le risorse disponibili per il 2018 saranno ripartite da Fondazione Cattolica in quattro ambiti: assistenza sociale (60%), attività culturali di rilevante valore sociale (20%),  educazione, istruzione e formazione (10%), studio e ricerca (10%). 

Guardando alle attività svolte finora, nel 2018 sono state avviate 250 iniziative, con 600mila ore donate da oltre 7mila volontari. Sono questi i numeri che raccontano l’impegno di Fondazione Cattolica Assicurazioni e che, oggi, il Presidente del Gruppo Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni, ha presentato nel corso di un incontro con la stampa, nella sede dell’Ente, in via Adua, a Verona. 

Con l’approvazione del Bilancio di Missione 2017 da parte del Consiglio di Amministrazione, si guarda all’anno concluso come ad un anno davvero ricco di soddisfazioni. «Il Bilancio di Missione della Fondazione esprime fedelmente la responsabilità sociale del Gruppo Cattolica che presiedo – ha precisato il Presidente Paolo Bedoni - raccontando l’esito di un dialogo propositivo e di ascolto con la società civile che ha permesso alla Fondazione di esprimere attraverso i fatti l’identità di Cattolica». 

Proprio questa identità ha guidato la Fondazione nel sostegno a progetti di impresa sociale, mai così numerosi, che danno frutti nel lungo termine. Ciò significa investire sulla libertà delle persone: dare un contributo alla fase di start-up di progetti “sostenibili”, ovvero in grado di proseguire reggendosi sulle proprie gambe. «In questo senso – ha aggiunto - i nostri investimenti producono valore, creano comunità e favoriscono il bene di ogni persona nella sua distintiva irripetibilità». 

«In questi anni abbiamo accolto la sorprendente creatività di chi ha avuto il coraggio di vincere l’indifferenza per dare risposta alle criticità dei nostri tempi – ha osservato il Segretario Generale Adriano Tomba. Ci siamo così arricchiti di esperienze, idee, soluzioni e relazioni; ed è questo il vero patrimonio che la Fondazione mette a disposizione. Ed è così che è nata l’iniziativa «Contagiamoci!», lanciata per la prima volta nel novembre scorso da Fondazione Cattolica durante il Festival della Dottrina Sociale e ripetuta poi, con la seconda edizione, a Comacchio (Ferrara) il 24 e 25 aprile scorsi»

Una due giorni cui hanno partecipato 130 persone, di 64 associazioni provenienti da 13 regioni italiane, con cui la Fondazione ha realizzato progetti di impresa sociale e che si sono incontrate nell’ottica di scambiarsi idee e opportunità a vantaggio dei rispettivi ambiti di lavoro. 

«Ci siamo resi conto che il supporto che ci viene chiesto dalle associazioni che incontriamo sempre più spesso non è legato all’ottenimento di un contributo finanziario ma al confronto sul progetto che si intende realizzare, alle soluzioni più opportune per il problema sociale che sta a cuore all’ente e alla ricerca di partnership con chi ha sperimentato soluzioni efficaci» ha spiegato Adriano Tomba. 

A Comacchio si sono affrontati temi di grande attualità per il Terzo Settore, come la circolarità virtuosa tra profit e non profit; la costruzione di reti per affrontare bisogni complessi, il sostegno attraverso un prodotto o un servizio alla propria attività sociale; come rendere una Comunità solidale ed infine la formazione della coscienza. E i risultati non si sono fatti attendere, registrando immediatamente alcuni “contagi”: sono nate relazioni tra persone di territori diversi, messe a fattor comune di idee, problemi e possibili soluzioni. 

Solidarietà, sussidiarietà, gratuità, fraternità e partecipazione attiva sono i cinque valori della Dottrina Sociale della Chiesa (per questo universali) che stanno alla base della nascita del Gruppo Cattolica Assicurazioni e della sua Fondazione. L’esperienza di questi anni li ha visti a pieno titolo tra i criteri di analisi dei progetti, riconoscendoli di fatto come una garanzia della durata nel tempo di quelli avviati.  Oggi questi valori si sono rivelati l’elemento distintivo di chi si spende per il bene comune ed una solida base su cui far germogliare relazioni costruttive.

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