Anteprima Amarone, crescono i consumatori in Usa, stabili in Cina

Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella: «L'Amarone è un vino di grandissimo successo sia in Italia che all'estero, ma è una denominazione ancora giovane»

Foto di repertorio

Sono disposti a spendere più della media, bevono con più frequenza e in maniera più diversificata, con una maggiore propensione verso etichette europee e made in Italy. Sono i consumatori premium fotografati da Wine Intelligence per il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella in occasione della seconda conferenza annuale della Valpolicella che ha anticipato Anteprima Amarone, l'evento inaugurato oggi, 2 febbraio in Gran Guardia a Verona.

Il segmento di appassionati del buon vino rappresenta rispettivamente il 7% e il 12% dei bevitori regolari di vino negli Stati Uniti e in Cina. Ma, se nel Paese del Dragone i vini di lusso vengono associati al prestigio dell'etichetta, a partire dal produttore, dalla regione di origine o dai punteggi della critica, negli Usa sono le considerazioni sulla qualità del prodotto a prevalere, accompagnate da un'emergente attenzione alla sostenibilità, indicata da 7 premium consumer americani su 10.
Stando all’identikit tracciato, il consumatore premium a stelle e strisce è prevalentemente maschio (66%), più giovane della media dei bevitori di vino (under 35 nel 38% dei casi e solo nel 21% sopra i 54 anni) ed è disposto a spendere più di 20 dollari a bottiglia. Dopo i vini californiani, acquistati dal 70% negli ultimi 6 mesi, il premium drinker mette in cantina più vini italiani (59%, grazie a Valpolicella e Amarone, Chianti, Prosecco) che francesi (40%), e dimostra una conoscenza sopra la media anche delle denominazioni venete, con il Valpolicella che sale dal 2% dei bevitori regular al 7% dei premium e l'Amarone dall'1% al 4%.
I consumatori di alta gamma in Cina, invece, tendono ad essere trentenni (con solo il 12% under 29), leggermente più maturi di quelli regolari che si posizionano sotto i 30 in 3 casi su 10 (34%). Spendono in media circa 65 euro e scelgono prevalentemente vino cinese (47%) e francese (47%), simbolo di prestigio e status sociale, pur dimostrando più attenzione della media nei confronti del vino italiano (scelto dal 30% dei consumer premium cinesi contro il 19% di quelli regular), cileno (25% vs 20%) e spagnolo (22% vs 15%).
Anche qui il Valpolicella vede migliorare la sua penetrazione (dal 3% dei bevitori di vino regolari al 6% di quelli premium), mentre l’Amarone registra risposte pressoché invariate in termini di acquisto. Nel Paese del Dragone buona anche la notorietà dei vini siciliani, toscani e Barolo.

«L'Amarone oggi è un vino di grandissimo successo sia in Italia che all'estero, ma è una denominazione ancora giovane rispetto ad altre grandi Doc, che risente della propria giovinezza - ha detto Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella - Il posizionamento, anche in rete, è fondamentale ma bisogna evitare di abbassare i prezzi e scongiurare fenomeni di svalutazione del brand; poi serve lavorare sulla creazione di vini iconici, ad esempio con la costruzione di "librerie" con le annate più vecchie da offrire a ristoranti e consumatori top. Infine, si deve puntare sullo sviluppo di un'offerta turistica premium sul territorio».
Un'opportunità, quella del turismo, che passa anche attraverso la sostenibilità: «C’è bisogno di un lavoro di squadra – ha detto Olga Bussinello, direttore del Consorzio - dalle amministrazioni locali alle istituzioni nazionali, ma anche e soprattutto sul territorio con i produttori: dobbiamo essere in grado di garantire l'accoglienza, in un'ottica di sostenibilità sotto tutti i punti di vista, economico, etico ed ambientale. Trent'anni fa il valore del vino era garantito dalla qualità, oggi la qualità è un prerequisito assolutamente necessario ma non più sufficiente. Il valore sul mercato è determinato sempre più anche dalla tracciabilità del prodotto, dall’etica nella produzione, fino al rispetto dell’ambiente e delle persone».

E da oggi riflettori puntati su Anteprima Amarone 2015, con in primo piano il dialogo tra il presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella Sartori e il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio.

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