Agsm e Aim avviano indagine per trovare il miglior partner per l'aggregazione

Le eventuali proposte di Hera, Iren, Dolomiti Energia e Alperia saranno confrontate con quella di A2A. Bertucco però critica: «Solo una gara pubblica può offrire garanzie di trasparenza e legalità»

Agsm e Aim

È una di quelle richieste che i consiglieri veronesi di minoranza avrebbero presentato oggi, 20 maggio, nel consiglio comunale straordinario,  organizzato per discutere dell'aggregazione industriale tra Agsm, Aim e A2A. Solo che l'azienda partecipata ha voluto giocare d'anticipo, cercando di soddisfarla ancor prima del dibattito e del voto in consiglio. La richiesta è quella di confrontare la proposta di A2A con quella di altri possibili partner, in modo tale da poter scegliere l'offerta più vantaggiosa per Agsm. E con una nota congiunta, Agsm e Aim hanno confermato che «in seguito alla sottoscrizione dei rispettivi accordi di riservatezza, Hera, Iren, Dolomiti Energia e Alperia hanno ricevuto tutte le informazioni necessarie a formulare una eventuale manifestazione d’interesse entro la metà di giugno per proporsi come candidati al ruolo di partner industriale della nascente Multiutility del Veneto, tenendo conto delle esigenze manifestate da Agsm e Aim».

Sembra dunque entrare nel vivo l'indagine di mercato competitiva «finalizzata a delineare il profilo che assumerà il percorso di rafforzamento industriale di Agsm e Aim - proseguono la due aziende controllate da Verona e Vicenza - considerato necessario per permettere alla nuova realtà di confrontarsi con le sfide che il mercato imporrà da qui agli anni a venire. Gli advisor delle due società, valuteranno le manifestazioni d'interesse che saranno pervenute e verificheranno se il percorso avviato da Agsm e Aim con A2A, e definito dal progetto industriale preliminare presentato nei giorni scorsi, sia connotato dalla condizione giuridica di infungibilità perché caratterizzato dall'unicità del contributo industriale di A2A. A valle di questo processo Agsm e Aim potranno quindi ulteriormente verificare, nel contesto competitivo, qual è l'offerta, e conseguentemente il partner, che potrà garantire le migliori condizioni di rafforzamento e crescita industriale».

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L'annuncio delle due partecipate venete non soddisfa del tutto le opposizioni veronesi. Per il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, l'indagine avviata da Agsm ed Aim è un «tardivo e confuso tentativo di rimediare alle criticità di trasparenza e legalità introdotte con la scelta di svolgere una trattativa in esclusiva con A2A per la scelta del partner industriale. Segno che la nostra azione ha colpito nel segno, costringendo Agsm e Aim ad una parziale retromarcia. Ma ciò che ora vogliono spacciare per un surrogato della gara pubblica non è nient’altro che un invito a presentare una manifestazione di interesse. Un pannicello caldo che non sostituisce le garanzie di trasparenza e legalità che solo una gara pubblica può fornire».

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