AGS, i soci approvano la modifica dello statuto e diventa una multiutility

Il core business di Azienda Gardesana Servizi continuerà ad essere la gestione del Ciclo Integrato dell’Acqua, ma il provvedimento le permetterà di ampliare il suo raggio d'azione

Nella foto, da sinistra: il presidente di AGS Angelo Cresco, il direttore AGS Carlo Alberto Voi e l'ing. Simone Vincifori

L’assemblea dei Comuni soci di Azienda Gardesana Servizi ha approvato la modifica dello Statuto di AGS con l’obiettivo di permetterle di erogare nuovi servizi. In questo modo, l’azienda ha la possibilità di diventare una società multiutility. Il core business di AGS continuerà ad essere la gestione del Ciclo Integrato dell’Acqua, ma la modifica dello statuto amplia il raggio d’azione dell’azienda e consente di andare incontro alle esigenze delle Amministrazioni socie e di introdurre quelle economie di scala utili a tutti.
Hanno presentato le novità e le nuove opportunità il presidente di Azienda Gardesana Servizi Angelo Cresco e il direttore generale Carlo Alberto Voi.

Abbiamo deciso di modificare lo statuto di AGS – ha detto il presidente Cresco – per rispondere in maniera efficace alle esigenze e alle richieste dei nostri Comuni soci. Infatti, i tagli di questi anni, realizzati nei confronti delle Amministrazioni comunali, hanno determinato l’impossibilità per i Comuni piccoli e medi di dare risposte adeguate ai propri cittadini. Noi, quindi, mettiamo a disposizione delle nostre amministrazioni una serie di servizi che ci permettono di ampliare le prospettive aziendali di AGS. Senza la modifica dello statuto non avremmo potuto farlo.

Tra i servizi che AGS mette a disposizione dei Comuni soci la possibilità di diventare Centrale unica di committenza, di realizzare un servizio di recupero crediti, di gestore gli impianti di illuminazione e di videosorveglianza. AGS si evolve, quindi, per diventare una multiutility. Questa modifica le permette di mettersi in rete e di collaborare più strettamente con Garda Uno e Sisam. Entrambe queste aziende sono società frutto di consorzi di Comuni, il primo della provincia di Brescia e il secondo di Mantova, e con entrambe, già oggi, AGS ha positivi e fecondi rapporti di collaborazione. In particolare, con Garda Uno è già stato avviato il progetto per realizzare il telecontrollo delle reti sia di acquedotto che di fognatura.

Il telecontrollo è un percorso di 4 anni – spiega il direttore Voi – che permetterà di controllare e intervenire sulle reti attraverso una piattaforma multifunzionale, quindi, un salto nella qualità del Servizio Idrico Integrato. Per quanto riguarda i nuovi servizi, i primi a partire sono la centrale unica di acquisto e il servizio di recupero crediti, ma abbiamo chiesto ai Comuni soci di farci arrivare le loro richieste in modo da poterli definire. Tra questi ci potranno essere l’efficientamento energetico, la gestione della sosta, ma anche dei porti e delle boe, dei parcheggi e della videosorveglianza.

La modifica dello statuto ha imposto anche il suo adeguamento alle normative e ai regolamenti introdotti in questi ultimi anni per le aziende che operano in house. Ha collaborato alla sua stesura Paolo Sabbioni, professore di diritto pubblico e privato, nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica.

In particolare, la modifica riguarda l’articolo 3 dello Statuto, in cui è stata introdotta una nuova “lettera”, che recita:

Art. 3, lettera C

“autoproduzioni di beni o servizi strumentali all’ente o agli enti pubblici partecipanti o allo svolgimento delle loro funzioni, ivi inclusi i servizi di committenza, le attività di centralizzazione delle committenze e le attività di committenza ausiliarie, nel rispetto delle condizioni stabilite dalle direttive europee in materia di contratti e della relativa disciplina nazionale di recepimento”.

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