Violenza domestica, riaccolto in casa dalla moglie torna a picchiarla: arrestato

L'uomo è un 38enne moldavo al quale un anno fa era già stato impedito di avvicinarsi alla propria abitazione a causa delle reiterate violenze inflitte alla compagna. Quest'ultima, mossa da compassione, ha poi deciso di riaccoglierlo ma se ne è ben presto dovuta pentire

Nel giugno di un anno fa, gli era stato impedito di avvicinarsi alla propria abitazione, dove viveva con la convivente e i figli minorenni, per la violenza e i maltrattamenti che riservava alla donna: scene di insensata furia che manifestava davanti ai loro bambini, impotenti spettatori di continui litigi. È la storia di un moldavo, classe '79 residente a Verona, e della sua famiglia, dalla quale era stato per l’appunto allontanato dal giudice per garantir loro serenità ed equilibrio in quella casa teatro di quotidiana violenza.

Ma la donna, come troppo spesso accade, dopo poco aveva avuto pietà di quell’uomo, e nel vederlo dormire in un furgone in condizioni economiche precarie, voleva provare a ricominciare insieme a lui, dandogli una seconda possibilità, facendolo insomma rientrare in casa nonostante il provvedimento del giudice. Nella serata di ieri se ne è però dovuta pentire amaramente. Dopo l’ennesima lite, perché in fondo l’uomo non era mai cambiato come lei aveva invece sperato, l’ha colpita al petto e le ha scagliato con violenza il telefono cellulare in volto. L'intera scena di violenza, ancora una volta, è avvenuta davanti ai loro figli.

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Resosi evidentemente conto di aver oltrepassato ogni limite, l’uomo si è quindi allontanato ed è stato a quel punto che la donna è riuscita a chiamare i carabinieri del Norm di Verona. I militari dell'Arma sono subito intervenuti sul posto e hanno soccorso la vittima, comprensibilmente scossa e ferita in più parti del viso e del corpo. Dopo poco, ignaro della presenza dei militari nell’appartamento, è rientrato anche l’aggressore, il quale è stato tratto immediatamente in arresto, in flagranza di reato, per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Oggi si è tenuta la direttissima, l'arresto è stato convalidato e all'uomo è stato imposto il divieto di avvicinamento. La prossima udienza è stata rinviata al 16 febbraio 2018.

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