La protesta contro il progetto del cimitero verticale arriva in piazza Brà: "No alla torre dei morti"

Gli abitanti di San Michele hanno deciso di far sentire la propria voce sul progetto della società Cielo Infinito e si sono riuniti sabato mattina davanti a Palazzo Barbieri

Non pare trovare molti consensi l'idea della società Cielo Infinito che, con il consenso dell'amministrazione comunale, intende dare il via alla costruzione di un cimitero verticale a San Michele Extra. Il progetto dovrebbe prendere vita a Fondo Frugose, su un'area di 72mila metri quadrati e prevede il sorgere di una torre di 36 piani, alta più di cento metri. 

Gli abitanti della frazione in particolar modo però non vedono di buon occhio l'iniziativa e sabato mattina si sono riuniti in piazza Brà, davanti al municipio, per protestare. In mezzo a cartelli e slogan che dicevano no alla "torre dei morti", erano presenti anche diverse personalità politiche della zona come i consiglieri comunali Michele Bertucco e Stefano Vallani (Pd), Daniele Polato (Forza Italia), Gianni Benciolini (Movimento 5 Stelle). Anche Michele Croce di Verona Pulita non è voluto mancare, anzi. L'ex presidente di Agec si è presentato con oltre mille firme raccolte in poche e un centinaio di cittadini che si sono uniti alla protesta per bloccare la realizzazione della torre da parte della giunta, chiedere al primo cittadino Tosi il ritiro della delibera così che l'area possa tornare ad essere zona agricola e sollecitare l'intervento della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici.

"Sui gradini del municipio ci sono dei cartelli che invitano i cittadini a non gettare carte per terra. Il sindaco invece vuole far diventare questo quartiere un centro di raccolta cadaveri" dice al quotidiano L'Arena Pierluigi Salbego, ex consigliere comunale, uno dei promotori del comitato.  "Abbiamo già quella della Telecom che deturpa il paesaggio, non vogliamo e non abbiamo bisogno di un'altra torre gemella" afferma un altro manifestante.

Stanchi che la zona a ridosso del parco dell'Adige venga tenuta in considerazione solo quando l'amministrazione vuole fare cassa, gli abitanti di San Michele Extra promettono che la protesta proseguirà con una raccolta firme che andrà oltre i confini della frazione e la loro partecipazione al prossimo consiglio comunale quando verrà discusso il progetto. 

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