Resta sola in casa con l'amico di famiglia e viene molestata: l'incubo di una ragazzina di 14 anni

L'uomo, persona conosciuta e fidata, era nell'abitazione per eseguire dei lavori, ma appena ne ha avuto la possibilità ha allungato le mani sulla minorenne. ora dovrà scontare un anno e sei mesi

Molto spesso i pericoli più grandi non arrivano da estranei, stranieri o sconosciuti malintenzionati ma, triste a dirsi, proprio da persone conosciute, che consideriamo amiche e di cui ci fidiamo. È questo quanto successo a una famiglia residente nel veronese, che si è ritrovata vittima delle molestie di un vecchio conoscente, un uomo che con un pretesto aveva molestato la loro figlia, una ragazzina che all'epoca dei fatti aveva solo 14 anni.

LAVORI IN CASA - Tutto ha avuto inizio con qualche lavoretto nell'abitazione della famiglia. Il padre aveva bisogno di sistemare un paio di cose in casa e per farlo aveva chiamato un vecchio amico artigiano, un individuo fidato e conosciuto da molto, con cui c'era un rapporto di amicizia e di vicendevole stima. Dopo un paio di interventi eseguiti in presenza di qualcuno, nel giugno dello scorso anno, l'uomo aveva continuato con i lavori anche se in casa non c'era nessuno se non la giovanissima figlia. Il padre non si era insospettito, in fondo non era nulla di strano o fuori dalla norma. Ma quando il genitore rincasò venne accolto dalla ragazzina che, visibilmente sconvolta, chiese al padre se l'artigiano dovesse in futuro tornare per altri lavori, precisando che in tal caso lei non voleva più restare in casa.

LE MOLESTIE - Il padre a quel punto s'insospettì e si fece raccontare dalla figlia cosa era accaduto. Ne emerse una storia raggelante: l'uomo inizialmente aveva chiesto alla ragazzina di sedersi vicino a lui per fargli compagnia mentre lavorava, poi aveva allungato le mani, l'aveva presa per il collo e aveva cominciato a baciarla, chiedendole di fare lo stesso e, addirittura, di sfilarsi la maglietta. Inutile il rifiuto di lei: l'uomo continuò ad allungare le mani, palpeggiandola, accarezzandola, infilandosi sotto la sua maglietta, toccandole le gambe, spingendo la sua mano fin tra le cosce di lei. Dopo un simile racconto i genitori della ragazzina non esitarono un secondo e sporsero denuncia ai carabinieri.

IL PROCESSO - Ieri l'ex amico di famiglia davanti al giudice dell'udienza preliminare Giuliana Franciosi, difeso dall'avvocato Galvanin di Vicenza, ha patteggiato un anno e 6 mesi. In aula c'era anche il difensore che assiste la minore, l'avvocato Pezzotti. La scelta del rito alternativo ha impedito la costituzione di parte civile ma i genitori si sono riservati di agire in sede civile per ottenere il risarcimento del danno.

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