Verona, violenza sessuale su alcune donne nei parcheggi: camionista viene arrestato dai carabinieri

Tre le denunce complessive più altri episodi sicuramente, secondo l'Arma, non segnalati dalle vittime. L'autista, già condannato per fatti simili in Portogallo, era stato individuato grazie ai filmati della videosorveglianza

Un camionista di origini portoghesi è stato arrestato dai carabinieri di Verona con l’accusa di violenza sessuale continuata nei confronti di alcune clienti di un supermercato. Era da più di un mese, infatti, che i carabinieri indagavano su alcuni episodi accaduti nei parcheggi di un centro commerciale, "Le Corti Venete" della provincia veronese.

Tre le denunce complessive, tra maggio e giugno, più altri episodi che secondo l’Arma non sono stati segnalati dalle vittime. L’autista 35enne, già condannato per fatti simili in Portogallo, era stato individuato dopo incessanti indagini e grazie ai filmati della videosorveglianza. Poi era stato sottoposto a fermo d’indiziato di delitto. Ora è in carcere, ma le indagini proseguono su fatti analoghi commessi anche in altre città del nord-ovest d’Italia. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, il camionista avrebbe più volte indugiato con le mani sulle parti intime coperte da gonne e pantaloni di alcune signore veronesi. Un "palpeggiatore seriale" e il cui vizio gli ha fatto guadagnare l'accusa, pesantissima, di violenza sessuale. Da qualche tempo infatti anche le molestie e i palpeggiamenti, considerati più "lievi", vengono catalogate sotto la voce "violenza sessuale". Si era sparsa la voce così tanto che erano stati gli stessi titolari dei negozi a chiedere al direttore del centro commerciale di intervenire. Così sono arrivati i carabinieri, che hanno aumentato le pattuglie.

Durante l'udienza di convalida davanti al giudice il 35enne portoghese ha scelto di rimanere zitto e così gli è stata confermata la permanenza in carcere. A farlo finire in manette era stato l'ultimo "assalto" alle "Corti Venete" di San Martino Buon Albergo. L'uomo aveva parcheggiato per fare una pausa e fare un po' di spesa. A fare compere anche tutte le donne che sono state palpeggiate pesantemente: le sue vittime preferite richiamavano al "tipo mediterraneo". Brune, piccole di statura. Si avvicinava a loro mentre aprivano porte e bauli per farci entrare le borse. Non si era trattenuto dall'allungare le mani su una veronese nemmeno in quell'ultimo frangente, di qualche giorno fa, nel parcheggio coperto, ma a riprendere la scena stavolta c'era una telecamera. Da lì al suo riconoscimento il passo è stato breve.

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