Furti di rame: fermati nella notte due stranieri con la macchina piena di cavi elettrici

Questa notte, in via Belfiore, gli agenti di pattuglia hanno fermato per un controllo un'auto con a bordo due immigrati e diversi materiali edili di dubbia provenienza. Le successive indagini hanno portato all'arresto dei due malviventi

Parte della refurtiva sequestrata

Continuano i casi di furto di rame, vero e proprio "oro rosso" per la malavita scaligera. L'ultimo intervento delle forze dell'ordine risale proprio a questa notte, quando gli agenti della polizia di stato hanno fermato come sospetta un'auto in via Belfiore.

IL CONTROLLO - Erano le 3.30 quando la volante di pattuglia ha notato una Peugeot 406 in movimento con due persone a bordo. Gli agenti hanno deciso di controllare e subito si sono accorti di qualcosa di sospetto: infatti, sui sedili posteriori, erano adagiati molti cavi elettrici con anima in rame, proprio come in un caso simile di un paio di settimane fa. Il controllo degli occupanti il veicolo ha evidenziato che si trattava di due cittadini rumeni, in Italia senza fissa dimora: un ragazzo di 20 anni, in possesso di carta di identità rumena, e un uomo di 38 anni, sprovvisto di qualunque documento. Quest’ultimo guidava l’autovettura, anche se non ha mai conseguito la patente italiana. Alle labili e poco credibili spiegazioni fornite dai soggetti in merito al possesso del materiale, gli agenti hanno deciso di perquisire il veicolo e nel baule posteriore hanno trovato altri cavi, tubi, valvole e attrezzi, tutti di uso industriale. Il controllo più approfondito condotto in questura ha consentito di accertare che i due rumeni hanno a carico vari precedenti per furto, commessi sempre insieme.

IN ARRESTO - La valutazione dell’alta possibilità di fuga dei due soggetti, privi di un qualunque domicilio in Italia, i precedenti specifici, l’assenza di documenti, la provenienza di certo furtiva del materiale, hanno sostenuto le motivazioni del provvedimento di fermo di polizia giudiziaria, eseguito con la carcerazione di entrambi. L’autovettura, intestata ad uno dei due rumeni, è stata sequestrata in quanto condotta da soggetto privo di patente. Nelle prime ore della mattina, gli uomini delle volanti hanno continuato a lavorare per cercare di individuare la provenienza del materiale rubato, riconsiderando le varie denunce e i vari interventi fatti negli ultimi mesi in ditte e fabbriche per furto di rame. Sono così arrivati ad accertare che il materiale proviene da un furto ai danni della Fondver spa, del gruppo Biasi, e già oggi è avvenuta la restituzione dello stesso al proprietario.

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