Verona, incendiano cassonetti e imbrattano auto. Nei guai tre giovani stranieri

Segnalazione al 112 di un residente preoccupato per le fiamme e i vandali in strada. Carabinieri in azione anche a Costermano per arrestare tre ladre nomadi che avevano ribato l'incasso di un negozio poco prima

Erano andate direttamente "alla fonte": niente merce da rubare, solo contanti, dalla cassa del negozio. La loro fuga è durata ben poco, dato che le responsabili, tre nomadi, residenti nella provincia di Reggio Emilia, sono state fermate e arrestate dai carabinieri. E' successo a Costermano, in pieno centro, nella tarda serata di giovedì. Le ladre, Diva Truzzi di 30 anni, Linda Lazzari di 35 e Barabara Lanza, 42, erano entrate in un negozio di abbigliamento di via della Repubblica e, dopo aver distratto il titolare, erano riuscite a rubare dalla cassa circa 1300 euro in contanti. Immediata la loro fuga, a piedi, in direzioni opposte per non essere raggiunte facilmente. Questo scrupolo non è bastato. I carabinieri sono riusciti a rintracciarle, inseguirle e fermarle in poco tempo. Per loro, pregiudicate per simili reati, sono scattate le manette per furto e venerdì mattina sono state tradotte al Tribunale di Verona per essere giudicate con rito direttissimo, dove è stato convalidato l’arresto e poste agli arresti domiciliari in attesa del processo.

Un altro intervento dei carabinieri è invece avvenuto a Verona città, dove sono stati denunciati tre ragazzi per danneggiamenti e vandalismo. Si tratta di giovani e giovanissimi di origini srilankesi e di età compresa tra i 14 e i 22 anni. Sono stati sorpresi alle tre di notte, a San Michele Extra, a incendiare due cassonetti per la raccolta dei rifiuti e a imbrattare muri condominiali, nonché un’autovettura parcheggiata sulla strada. Diversi gli episodi contestati, compresi tra via Monte Tesoro, Via Cernisone, e via Cimitero. I militari dell’Arma, che hanno anche sequestrato la bomboletta spray utilizzata per imbrattare i muri, sono riusciti a cogliere sul fatto i tre grazie a una segnalazione al 112 dai residenti, spaventati dall’aver visto dalla sua abitazione le fiamme che si stavano sprigionando dai cassonetti. Sul cofano dell'auto avevano riportato la scritta "polizia". I tre, senza alcun precedente, dovranno rispondere quindi di quella che gli agenti considerano una "bravata": nessun motivo reale è stato infatti rilevato per il gesto. In definitiva, come riportano i militari scaligeri, lo facevano per "svago".

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