Verona, Tosi "vieta la città ai calabresi", Ranucci torna all'attacco: "Risponda alle questioni di Report"

Dopo l'ordinanza provocatoria emanata dal sindaco di Verona, alludendno ai presunti contatti profilati dall'inchiesta trasmessa da Rai3, il giornalista spinge per ottenere "chiarezza" sui "problemi" evocati

Querelato dal sindaco e dall’assessore, poi dal comandante della guardia di finanza. Tutto mentre preparava una puntata di “Report” sul presunto caso Verona: quello, cioè, andato in onda su Rai3 a inizio aprile dove si ipotizza un sistema di favoritismi e di legami tra amministrazione comunale e ’Ndrangheta per gli appalti nel capoluogo scaligero e un giro di ricatti partendo da fantomatici video hard che coinvolgerebbero il sindaco Flavio Tosi in persona e altri membri delle passate giunte comunali. L’inchiesta ha avuto l’effetto di una bomba. Ora, dopo la provocatoria ordinanza di Tosi “contro i calabresi in città”, a parlare è proprio il giornalista di Report, Sigfrido Ranucci (già sentito per due ore, in Procura a Verona, sulla mostra alla Gran Guardia dell’artista Barbara Pinna). Come spiega a L’Arena, il giornalista investigativo collega di Milena Gabanelli,

«Il sindaco Tosi non ha mai accettato un confronto diretto con me. Ebbene, lo faccia. Risponda finalmente alle tante domande poste dall'inchiesta», dice il giornalista. «È chiaro che con iniziative come quella della finta ordinanza Tosi cerca pubblicità. Evidentemente gli mancano altri temi. Certo che se in campagna elettorale utilizza questi argomenti», aggiunge Ranucci, con riferimento alla candidatura di Tosi al Parlamento europeo, per la Lega Nord, «gli elettori veronesi che lo votano sono messi male».

Ranucci elenca quindi alcune domande a Tosi: «Conosce Giacobbo, uno delle persone citate nell'inchiesta? È normale che Tosi abbia fatto registrare un'intervista a un giornalista che stava svolgendo un'inchiesta, cioè io, divulgando poi, prima che uscisse la trasmissione, una pubblicazione parziale dei “file” dei filmati? E che rapporti aveva Tosi con Giardino? Ha compiuto verifiche sulle assunzioni nella Serit? Perché l'assessore Giorlo si è dimesso?», chiede ancora Ranucci.

«Ed è disponibile, il sindaco Tosi, a mostrare la lista di persone che hanno finanziato la sua campagna elettorale e la sua Fondazione Ricostruiamo il Paese? Ecco, queste sono soltanto alcune domande che nel confronto con Tosi, se lo accettasse, vorrei porgli ancora. Ma dicò di più». Cioè? «Visto che Tosi vieta Verona ai calabresi», spiega Ranucci, «gli ricordo che io ho parenti stretti di Crotone. Poi io ho tre figli, uno dei quali adottivo: è il figlio di mio cugino ed è nato a Crotone. Quindi, a livello personale, sono molto più legato di Tosi a questa città, che lui ha utilizzato invece solo a fini elettorali».

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