Verona, "tetto" all'Arena per salvare la stagione lirica: fiducia da governo ed esperti. "Avanti con le idee"

Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini: "Voglio approfondire l'argomento". Bando internazionale per raccogliere proposte di designer, architetti e ingegneri. Anche la politica è unita: il Pd ci sta

Se ne parla da 30 anni ed, evidentemente, si continua a farlo. Ma potrebbe sbloccarsi presto qualcosa perché il Comune sembra deciso a risolvere la questione per dare un “tetto” all’Arena. Sarebbero stati informati anche parlamento e governo per dare sostegno al concorso internazionale di idee per dare modo ad architetti, designer e costruttori di avanzare ipotesi per un progetto futuro. Secondo quanto riferito dal sindaco Flavio Tosi, nelle scorse ore, ci sarebbero persino già gli sponsor privati che potrebbero finanziare l’opera. Dieci milioni la stima approssimativa di costo. La copertura sarà mobile e staccata dalle mura millenarie dell’anfiteatro romano di piazza Bra.

MALTEMPO, LIRICA E BIGLIETTI INVENDUTI: L'ARENA HA BISOGNO DI UN TETTO

Come spiega il quotidiano L’Arena, il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, starebbe valutando la cosa e si espresso laconicamente dicendo che “Voglio approfondire l’argomento”. Nessun tipo di ostruzionismo arriva dall’opposizione, in questo caso, alle idee della Giunta Tosi. La deputata veronese del Pd, Alessia Rotta, si è detta disponibile ad affrontare lo studio di una soluzione per tutelare la stagione di spettacoli, soprattutto lirici. Il tema “dell’Arena coperta” era tornato prepotentemente in voga dopo che si era tracciato un primo bilancio degli incassi del Festival. In pratica, a causa delle piogge abbondanti, su 25 serate almeno la metà degli spettacoli avevano avuto problemi di ritardi o sospensioni. I biglietti di giornata (che rappresentano il 15% del totale dell’incasso) inoltre sono calati del 50 percento.

Il bando internazionale verrà lanciato dopo l’estate e quindi si sta preparando il testo, con l’aiuto di consulenti dall’Ordine degli architetti e quello degli ingegneri. Segnala il presidente del primo ente, Arnaldo Toffali, sul quotidiano locale, che

Abbiamo già discusso nel nostro Consiglio di questo concorso internazionale, per noi molto affascinante. La premessa però, è che essendo l'Arena un monumento vincolato, dev'esserci un'apertura favorevole del ministero dei Beni culturali attraverso la Sovrintendenze. Diversamente», conclude, «il concorso di idee sarebbe solo esercizio accademico. Poi, ci sono diverse opinioni sull'opportunità di coprire o meno un teatro destinato all'aperto, ma si vedrà».

Luca Scappini, presidente degll'Ordine degli ingegneri di Verona e provincia, che con gli architetti è stato consultato dal Comune per il bando, dice: «Sarà un concorso di idee e non un bando di progettazione e quindi siamo favorevoli, indipendentemente dal fatto che poi si realizzi e meno l'opera. Dovranno solo emergere idee. È grazie a queste che le società sono progredite, anche se in Italia ciò non è molto diffuso».

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