Code e traffico intenso a Verona Sud: "Piano urbanistico e di mobilità errato"

I problemi alla viabilità registrati in zona Fiera, dove in questi giorni si sta tenendo il Vinitaly, hanno scatenato le reazioni del Movimento 5 Stelle del Partito Democratico

Immagine d'archivio

"Come avevamo ampiamente previsto, la viabilità di Verona Sud, in questi giorni, è andata in tilt con lunghe code e traffico intenso in tutta la zona Fiera e non solo". 

È Mattia Fantinati, portavoce alla camera dei Deputati per il M5S, a commentare la difficile mattinata che è stata registra in zona Fiera dal punto di vista del traffico. "D'altronde l'attuale amministrazione ha deciso di cementificare a più non posso una area che già era congestionata e con la presenza di una concentrazione di polveri sottili. Un piano urbanistico e di mobilità completamente errato. Quanto sta succedendo è solo la prima e brutta conseguenza delle scelte di Tosi".

Numerose infatti le code segnalate, così come i rallentamenti sulle tangenziali e ai caselli autostradali di Verona (Sud, Est e Nord). Problemi anche nei quartieri vicini all'ente fieristico, dove Vinitaly ha richiamato migliaia di persone e, conseguentemente, di auto.

"Oltre ai parcheggi scambiatori e mezzi pubblici di piccole dimensioni, frequenti e green, il M5S intende redarre un nuovo piano generale della mobilità insieme ad un piano urbano della mobilità sostenibile". Ha aggiunto il candidato sindaco pentastellato per Verona, Alessandro Gennari. "Se vogliamo mantenere eccellenze come Vinitaly, unita ad un polo fieristico di eccellenza, dobbiamo impegnarci nel dare un'alternativa valida all'utilizzo del mezzo privato. Desideriamo inoltre dare il via al progetto del parco all'ex scalo merci; ed in questa direzione l'amministrazione comunale non può essere lasciata sola. Veronafiere insieme ad altri soggetti economici, potrebbero sedersi al tavolo con il Comune ed RFI per ridare dignità, verde e salute ai quartieri di Verona Sud. Sarebbe quantomeno un atto dovuto".

I problemi alla viabilità registrati lunedì mattina hanno scatenato anche la reazione di Camilla Mariotto e Luigi Ugoli, rispettivamente capogruppo del Pd in V° circoscrizione e capogruppo di Verona sempre per i democratici.

E il gran giorno è arrivato: dopo la giornata inaugurale di ieri il Vinitaly non ha ancora esaurito la propria capacità attrattiva, ma il muro di auto che si è abbattuto su Verona Sud ha già reso impraticabile la quotidianità di famiglie ed attività economiche. A questo si aggiunge il traffico derivante da Adigeo, il nuovo centro commerciale che ha aumentato di gran lunga la propria superficie di vendita rispetto al progetto originario, e la miscela esplosiva è fatta.

L’intera zona di Verona Sud è rimasta paralizzata durante la mattina e anche sull’autostrada A4 risultava una coda di 20 chilometri. Tutt'altra musica rispetto ai mega cartelloni del Sindaco che rivendicavano 200 mila metri quadri in più di verde a Verona Sud dal 2007 al 2017. Ad aumentare a vista d'occhio qui sono soltanto le code! Sembra che il Piano del Traffico di Verona Sud , commissionato dalla Fiera ad una società privata, abbia sbagliato completamente le previsioni o, quanto meno, abbia mancato lo scenario più ovvio della sovrapposizione di manifestazioni.

La situazione di Verona Sud è destinata ad aggravarsi in prospettiva, visto che non sono stati ancora aperti numerosi degli altri attrattori di traffico previsti nell’area: Esselunga proprio davanti alla Fiera, il supermercato a Forte Tomba, e il centro commerciale alle ex Cartiere, che i dati ci dicono attrarrà circa 21.000 veicoli al giorno, quanto Adigeo.

Quel che è peggio, è che questa parte della città ha già esaurito tutti i suoi bonus, dal momento che le cosiddette riqualificazioni degli storici insediamenti industriali dismessi non ha portato ai quartieri i benefici promessi. Con la cancellazione del Traforo delle Torricelle è destinata a rimanere nel limbo anche l’unica opera di mobilità alternativa che pareva essere a portato di mano: il filobus, che dal Passante Nord doveva ricevere uno dei parcheggi scambiatori senza i quali il nuovo mezzo non potrà entrare in esercizio.

Va comunque un sentito ringraziamento ai vigili urbani che si fanno in quattro tra automobilisti impazziti e che respirano smog agli incroci. Pesantissima è invece l'eredità che questa amministrazione lascerà tra pochi mesi. Il futuro sindaco dovrà barcamenarsi tra un bilancio sempre più ridotto all'osso nella missione difficilissima di rimediare con una nuova pianificazione urbanistica ai tanti danni causati da Tosi & Co. Sembra infatti evidente che, alla lunga, una situazione di questo tipo è controproducente anche per la Fiera che non può certo vantare a suo supporto strutture e servizi adatti alla grande realtà internazionale che deve e vuole essere.

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