Verona, stop allagamenti: entro aprile cominciano i lavori al ponte della Motta di San Bonifacio

I lavori comprenderanno anche la sistemazione e la messa in sicurezza di tutto il tratto del fiume, dal ponte della ferrovia fino a un chilometro dopo l'opera e saranno interamente finanziati dalla Regione

foto web

Dopo anni e anni di discussioni, parole, riunioni, polemiche e promesse, finalmente a San Bonifacio sembra essere arrivato il momento giusto per realizzare il ponte della Motta. La sala civica "Barbarani" di San Bonifacio era gremita per l'incontro, organizzato dal Comitato per il ponte della Motta", per spiegare il progetto della nuova opera e i lavori di messa in sicurezza dell'argine del fiume Alpone.

Nel suo intervento davanti alla platea, l'ingegner Umberto Anti, responsabile del Bacino idrografico Adige-Po, ha spiegato "che il progetto finalmente c'è ed è stato deliberato dal Tribunale amministrativo regionale, che ha dato il via libera hai lavori dopo aver risolto la questione sull'aggiudicazione dell'appalto alla ditta che si occuperà dei lavori. Sarà la "Santo Scala" di Verona e l'inizio dei lavori è previsto entro aprile e dunque prima delle elezioni. La ditta avrà 550 giorni di tempo per terminare la costruzione del ponte".

I lavori comprenderanno anche la sistemazione e la messa in sicurezza di tutto il tratto del fiume, dal ponte della ferrovia fino a un chilometro dopo il ponte Motta e saranno interamente finanziati dalla Regione Veneto. Il nuovo ponte sarà allungato di sei metri, verrà tolto materiale dal fondo e abbassato di un metro l'alveo e verrà sistemato esattamente dove si trovava prima con l'allargamento di un paio di metri, per arrivare ai 5 totali con marciapiede.

"L'intervento deve essere eseguito il più presto possibile e nel più breve tempo possibile - ha spiegato l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, intervenuto al dibattito -. La Regione vuole salvaguardare il territorio e non sarà più possibile fare opere di fabbricazione sotto i 10 metri da torrenti e corsi d'acqua". Il 30 dicembre sono stati stanziati 12 milioni di euro per i lavori dei bacini delle Colombarette e San Lorenzo e i finanziamenti non andranno a incidere sul bilancio del comune. "Questo progetto - ha concluso Anti - non potrà essere in nessun modo bloccato dalla nuova amministrazione comunale. Al massimo potrà dare suggerimenti per migliorare. Verranno rinforzati gli argini e sarà posta una rete metallica per evitare che animali selvatici e nutrie formino le loro tane".

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