Verona, staccano i fili di rame per rubarli e lasciano la zona al buio: 4 nei guai. Preso ladro d'auto

Controlli a tappeto dei carabinieri di Villlafranca e dintorni. La pattuglia a Bovolone riesce a risalire ai membri della banda che pochi giorni prima aveva colpito in Zai a Oppeano. E a Isola un 31enne viene inseguito fin dentro un pollaio

Staccando i fili di rame avevano provocato il black out nella zona industriale di Vallese di Oppeano. La banda di furfanti era andata a colpire la linea elettrica ma è stata fermata dopo due giorni con la refurtiva ancora in auto. O meglio, nel furgone: quel Nissan in cui erano contenuti cento chili di cavi elettrici. Sono stati i carabinieri di Bovolone e Villafranca a riuscire ad arrestare sia il 40enne bresciano che la 37enne di Oppeano ritrovati a bordo, poi denunciati a piede libero per ricettazione, sia coloro che materialmente avevano compiuto il furto, cioè un 26enne e una donna di 34 anni, entrambi italiani. Anche loro sono stati denunciati a piede libero perché scaduti i termini di flagranza di reato. Il posto di controllo del Nissan è infatti avvenuto la notte tra martedì 11 e mercoledì 12 novembre ma il colpo era stato effettuato la notte tra sabato e domenica. La banda, dopo aver razziato i cavi elettrici e lasciato al buio la zona, avevano nascosto la refurtiva in una cabina dell’Enel. Ovviamente il materiale era destinato ad essere rivenduto per racimolare qualche centinaio di euro.

I controlli dei carabinieri del Villafranchese si sono comunque intensificati un po’ ovunque. L’ha deciso il capitano comandante di Compagnia, Fabrizio Massimi. I suoi uomini sono anche riusciti a pizzicare un ladro di auto che si era nascosto in un pollaio per scampare all’arresto. Inutile dire che il 31enne di origine albanese è finito in manette. È successo martedì, a Isola della Scala, quando i militari di pattuglia avevano individuato in campagna una Audi A8 rubata giorni prima in provincia di Mantova. Mentre si stavano avvicinando hanno poi notato che tre persone, dopo aver abbandonato un’altra auto, si stavano dando alla fuga in mezzo ai campi. Anche quella Toyota Corolla era stata tolta al legittimo proprietario, stavolta a Badia Polesine (Rovigo). Con l’aiuto delle pattuglie di Nogara e Isola, i carabinieri hanno così battuto a tappeto la zona riuscendo a scoprire il ladro all’interno di un pollaio. La sua reazione all’arresto ha provocato una collutazione in cui sono rimaste ferite due guardie. Il ragazzo, proveniente da Milano ma ufficialmente senza fissa dimora e con precedenti per droga, è stato denunciato per furto, ricettazione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Rimesso in libertà, dovrà presentarsi ogni giorno in caserma per la firma.

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